Manca meno di una settimana alla finale di Supercoppa Europea. Ciò nonostante, Carlo Ancelotti racconta le sue impressioni in un'intervista al sito della UEFA lanciando la sfida all'Atalanta
Meno sei alla finale di Supercoppa Europa fra Real Madrid e Atalanta. Le vincitrici delle due principali Coppe Europee dell'UEFA si incontreranno sul prato dello Stadio Nazionale di Varsavia per dare il via alla stagione europea. Carlo Ancelotti, però, già lancia il guanto di sfida, in un'intervista al sito dell'UEFA.
L'allenatore Campione d'Europa spiega: "Ho staccato completamente, ma ho guardato tutte le partite dell'estate. Il calcio è una passione, è divertente. Sono riuscito perfettamente a staccare la spina. Ho avuto 40 giorni di ferie ed è stato fantastico. Sono stato in posti bellissimi e ho guardato il calcio, la cosa che mi piace di più".
VALENCIA, SPAIN - JANUARY 4: Carlo Ancelotti during Spanish League match between Valencia CF and Real Madrid at Mestalla Stadium on January 4, 2015 in Valencia, Spain
Ancelotti lancia la sfida: "Atalanta unica, sarà dura in Supercoppa"
Il tecnico parla quindi della sfida contro la Dea dicendo: "Sarà dura come sempre perché è l'inizio della stagione, ma ci andremo con la massima fiducia e con convinzione. Credo che l'Atalanta meriti di essere lì perché ha giocato un'Europa League fantastica, eliminando squadre importanti come il Liverpool.
Ha vinto facilmente, anche la finale, quindi la rispettiamo molto, ma speriamo di essere al massimo della forma. Che vincesse in quel modo nessuno se lo aspettava. Come ho detto, l’Atalanta ha fatto una stagione fantastica. È una squadra molto pericolosa, che gioca in modo speciale e unico. Il Bayer Leverkusen non è riuscito a giocare come era abituato perché i giocatori dell'Atalanta si sono impegnati al massimo".
Atalanta: Gian Piero Gasperini, coach della Dea.
Ancelotti spende poi parole d'elogio per Gian Piero Gasperini, tecnico dei nerazzurri. A riguardo dice: "Abbiamo un ottimo rapporto. Siamo amici da quando eravamo alla Juventus. L'Atalanta gioca stabilmente in Europa grazie a Gasperini e, da quando è arrivato, sta facendo molto bene anche in Italia. Dalla squadra sono emersi giocatori importanti, quindi ha fatto un lavoro straordinario e continua a farlo".
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Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
La pazienza del presidente Aurelio De Laurentiis è ufficialmente giunta al limite. All'indomani di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e condizionato da turbolenze interne, il patron del Napoli si è recato personalmente al centro tecnico di Castel Volturno per un confronto diretto e senza filtri con Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Manna e successivamente con l'intera rosa. Un colloquio durato circa un'ora, caratterizzato da toni severi e da un messaggio inequivocabile: la tolleranza è terminata e la squadra deve invertire immediatamente la rotta.
Raggiunto il prestigioso traguardo delle 150 presenze ufficiali con la maglia del Barcellona, impreziosite da 38 gol e 36 assist a soli 23 anni, Fermín López si conferma uno dei pilastri del presente e del futuro blaugrana. In un'ampia intervista concessa ai microfoni di Mundo Deportivo, l'eclettico centrocampista spagnolo ha analizzato il suo percorso di maturazione tattica, raccontato il legame viscerale con il fenomeno Lamine Yamal e tracciato le ambizioni internazionali del club in vista dei prossimi impegni chiave tra LaLiga e Champions League.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.