Faivre, un giocatore a lungo seguito dalla dirigenza rossonera durante l’appena terminata sessione di mercato. A distanza di alcuni giorni dal gong finale, ecco che arriva una clamoroso retroscena su di una trattativa che sembrava incanalata nei giusti binari.
Faivre ed il Milan sono stati davvero molto vicini, durante alcuni giorni il forte
trequartista sembrava proprio essere stato acquistato dai rossoneri. La trattativa era arrivata in una fase decisamente avanzata, c’era ormai intesa su tutto, costo del cartellino ed ingaggio al giocatore.
I rossoneri erano infatti alla ricerca di un
trequartista da potere mettere a disposizione del tecnico
Stefano Pioli. Un giovane che sapesse essere utilizzato al pari di
Brahim Diaz durante la lunga e sfidante stagione appena iniziata.
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Faivre, un grosso errore

Ed allora cosa è andato storto? Di solito sono i procuratori a creare problemi su ingaggi e commissioni, nulla di tutto questo. Come detto l’accordo totale era stato trovato nel mese di agosto e sembra che un aereo fosse praticamente stato allertato per partire da lì a poche ore per portare a Milano il giocatore.
Il pasticcio l’ha combinato lo stesso giocatore, tale da fare infuriare il Brest che ha poi fatto di tutto, alzando il prezzo è mettendosi di traverso, per impedirne il trasferimento. È lo stesso giovane trequartista che ha voluto spiegare cosa successe in quei concitati giorni. “
Quando ti contatta un club come il Milan è sempre bello e lusinghiero, soprattutto se a farlo è Paolo Maldini. Decisi con la mia famiglia di accettare la proposta è di fare un passo avanti nella mia carriera”.
Ed ecco l’errore:”
In accordo con i miei agenti pensai fosse meglio lasciare il campo di allenamento del Brest. Fu per precauzione, per non compromettere il passaggio al Milan. Non era mia intenzione scontrarmi con il club. Fu un gesto interpretato male, ad oggi ammetto di avere sbagliato”.