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Dazn torna su Sky? Le due società cercano un accordo per il prossimo anno
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Le due società Dazn e Sky avrebbero ripreso i contatti per la trasmissione della Serie A per il prossimo anno: la situazione.
Come riferito da Il Sole 24 Ore, Dazn potrebbe presto tornare a far parte del palinsesto di Sky. Discussioni già partite tra le due società, anche se solo a livello preliminare.
Dipende molto dal futuro del rapporto tra Dazn e Tim: uno sconto sui milioni che l’azienda di telecomunicazioni versa al broadcaster della Serie A porterebbe allo stop all’esclusiva su TimVision.
In caso contrario non si potrebbe tornare a sedersi sul tavolo delle trattative.
Tuttavia si parte dal presupposto che le trattative con Tim sul tema “sconto” sui 340 milioni annui che la telco versa a Dazn portino allo stop all’esclusiva dell’app di streaming su TimVision.
Si tratta, spiega il quotidiano, di prime interlocuzioni ancora preliminari, anche perché appunto tutto dipende dall’accordo tra Tim e Dazn.
Nella trattativa, inoltre, rientrerebbe non solo il ritorno dell’app di Dazn su Sky Q, ma per la pay-tv di Comcast andrebbe compresa anche l’apertura di canali lineari (uno o due) di Dazn sulla pay tv.
Una situazione non da poco, anche perché Dazn fin da prima dell’inizio del campionato ha sempre puntato con forza sulla propria piattaforma e sullo streaming (fatta eccezione per bar, hotel e ristoranti dove è arrivato l’accordo con Sky), rifiutando poco prima dell’inizio della stagione una offerta da 500 milioni da parte della stessa Sky.
Tuttavia, canali marchiati Dazn e visibili anche sulla piattaforma di Comcast porterebbe a numeri maggiori dal punto di vista degli spettatori e, quindi, anche a maggiori introiti pubblicitari.
Una situazione che, dicevamo, dipende tutta dall’accordo tra Tim e Dazn, con Vivendi alla finestra: se infatti, anche nell’eventuale passaggio di TimVision al gruppo francese, non venisse cancellata l’esclusiva che ha oggi in mano Tim, l’accordo con Sky sarebbe pressoché impossibile
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Juventus, dove è finita la juventinità? Una dirigenza che…
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La Juventus, reduce dalla clamorosa eliminazione in Coppa Italia contro l’Empoli, deve interrogarsi su quanto prodotto in questa stagione.
La stagione della Juventus appare finora incerta. Iniziata con ottime speranze, nel corso del girone di andata, la squadra di Thiago Motta ha mostrato diverse crepe sia in fase realizzativa che in quella difensiva, oltre a una mancata continuità che sembra uno dei problemi principali della stagione.
Contro l’Empoli, in casa, in una sfida come questa, devi vincere. Non solo perché ti chiami Juve. L’eliminazione in Champions League doveva essere solo uno dei tanti stimoli per portare a casa la qualificazione in semifinale di Coppa Italia.
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(Foto di Salvatore Fornelli)
Ora è tempo di riflessioni. Non che alla Continassa mancassero prima, ma l’eliminazione dalla Coppa Italia rappresenta un colpo ben più duro, una ferita che tinge di nero l’umore della Juventus e rende ancora più incerto il futuro. La nebbia che avvolge il domani bianconero è fitta e preoccupante, soprattutto per chi guida il club e le colpe non sono solamente dell’allenatore.
Dove è finita la juventinità? Quella voglia, quella fame di portare a casa vittorie e trofei, come il DNA bianconero ci insegna.
Una squadra senza senatori (via Szczesny, Rabiot e Danilo) non può trasmettere ai nuovi cosa vuol dire vivere la Juve. A maggior ragione se anche la guida tecnica è nuova.
Una dirigenza che era consapevole delle difficoltà legate alla rivoluzione in atto, ma non si aspettava ostacoli così numerosi. Problemi di gestione, certo, ma anche di risultati.
Una dirigenza, che per ora, merita un voto molto basso non solo per il mercato fatto, ma soprattutto per il silenzio. Serve un segnale, che ad oggi non sembra esserci.
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Bologna-Milan: il gesto di solidarietà del club rossoblu agli alluvionati
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Bologna-Milan è il recupero della nona giornata di Serie A, quando le due squadre non furono fatte scendere in campo per l’alluvione che colpì il capoluogo emiliano.
Il Bologna, come aveva già deciso all’epoca dei fatti, ha confermato che devolverà in favore degli alluvionati dello scorso ottobre metà dell’incasso della sfida del Dall’Ara in programma alle 20.45.
Questo il comunicato apparso sul sito del club rossoblu:
“Il Bologna FC 1909, come già comunicato il 24 ottobre scorso, devolverà la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan di questa sera alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana per sostenere le famiglie colpite dall’alluvione del 19 ottobre 2024″.
A seguire sono arrivate le parole di ringraziamento del Sindaco della Città Matteo Lepore: “Il Bologna F.C. devolverà metà dell’incasso della partita di questa sera contro il Milan per la raccolta fondi della Città metropolitana di Bologna in favore della popolazione colpita dall’alluvione dello scorso ottobre. A nome di tutta Bologna ringrazio la società e il Presidente Saputo per questo gesto di solidarietà e vicinanza per noi molto importante“.
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Scarpa d’Oro, la competizione si accende
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La corsa alla conquista della Scarpa d’Oro continua: in pole position l’attaccante del Liverpool Mohamed Salah. Ecco la classifica.
Mohamed Salah resta in cima alla classifica della Scarpa d’Oro, nonostante un momento di stallo con una partita senza reti contro il Newcastle.
L’attaccante del Liverpool mantiene un vantaggio di quattro gol su Harry Kane (Bayern Monaco) e Mateo Retegui (Atalanta), mentre Robert Lewandowski (Barcellona) ed Erling Haaland (Manchester City) sono superati dal bomber argentino dell’Atalanta.
Kylian Mbappé (Real Madrid) si trova al decimo posto, affiancato da Ousmane Dembélé (PSG).
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