Martedì 7 maggio 2024 ha avuto inizio il triduo che vedrà protagonista Victor Hugo Morales, giornalista, scrittore e cronista sportivo uruguayano che ieri ha ricevuto il premio “Il Poeta del Calcio” nel prestigioso spazio/eventi Agorà Baiano, nel cuore dei Campi Flegrei, la Terra del Mito.
“La va a tocar para Diego, ahí la tiene Maradona, lo marcan dos, pisa la pelota Maradona, arranca por la derecha el genio del fútbol mundial, y deja el tercero y va a tocar para Burruchaga… ¡Siempre Maradona! ¡Genio! ¡Genio! ¡Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta… Goooooool… Gooooool… ¡Quiero llorar! ¡Dios Santo, viva el fútbol! ¡Golaaaaaaazooooooo! ¡Diegooooooool! ¡Maradona! Es para llorar, perdónenme … Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos… barrilete cósmico…”
Il radiocronista Victor Hugo Morales scrive una pagina di storia del giornalismo sportivo, raccontando con emozione incontrollabile quella “jugada” di Maradona, abbandonandosi alla commozione e inventando per El Pibe de Oro la definizione di “aquilone cosmico”.
Federico Buffa l’ha definita “un’ode al gioco del calcio” ed è senza dubbio una delle pagine più memorabili del Grande Romanzo del Calcio e, per estensione, dello Sport di ogni epoca.
L’evento “Il poeta del calcio” organizzato, tra gli altri, dal noto giornalista, scrittore e professore universitario Michelangelo Iossa, ha visto la partecipazione di numerosissime testate giornalistiche nazionali e non.
In occasione del suo incontro con la stampa, ricordando l’imminente ritrovamento del Pallone d’Oro rubato anni a dietro a Maradona, Morales ha evidenziato la sua immensa gratitudine nei confronti del “Diez”:
“Devo tantissimo a Maradona come calciatore, senza di lui non sarei qui, ma devo ancora di più a Maradona come uomo”.
Immancabile, ovviamente, anche un accenno sul costante paragone con Lionel Messi, che circa un anno e mezzo fa ha riportato sul tetto del mondo l’Argentina vincendo i Mondiali in Qatar 2022:
“Senza nulla togliere alla grandezza di Messi, preferisco Diego, anzi come preferisco chiamarlo io San Diego. Tra lui e il calcio c’è una correlazione biunivoca, quando senti Maradona capisci subito che si sta parlando de Futbol”.
Tra i tanti temi toccati, interessantissimo è stato anche quello relativo alle ombre sulla morte del Pibe de Oro e ai suoi eccessi extra campo:
“Non voglio entrare assolutamente in certe questioni, ma era impossibile tentare di arginare i suoi eccessi. Certo, si sarebbe potuto fare sicuramente qualcosa in più, ma è veramente difficile ora discuterne”.
Terminato l’incontro privato con la stampa, ha avuto inizio l’evento dedicato a Morales che ha visto la partecipazione di tantissimi ospiti di spessore come il cantautore argentino Diego Moreno e il famosissimo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, che ha raccontato la figura di Maradona e la sua grandezza per aver vinto e rivinto a Napoli:
“Ora possiamo effettivamente capire il livello che ha fatto raggiungere Maradona al Napoli. Questa squadra, dopo il tricolore dello scorso anno, nonostante gli errori dirigenziali, si è accomodata ed infatti questa stagione è disastrosa.
Maradona invece nei suoi anni all’ombra del Vesuvio, approdando in una squadra che si era salvata con difficoltà, ha raggiunto risultati incredibili. Due scudetti, club sempre ai vertici della Serie A, vittorie di coppe nazionali ed europee. Questo fa capire la grandezza del calciatore, che ha vinto laddove nessuno era riuscito”.
Nel corso della serata è stato mostrato, per la prima volta, anche un manufatto di Victor Hugo Morales “sulla solitudine del portiere”, dice il testo, letto sia in argentino che in italiano, “di un calciatore rilegato ad un piccolo pezzo di campo che è assalito da pensieri e frustrazione quando deve girarsi e raccogliere la palla dalla rete” (clicca qui per vedere il video).
La serata si è conclusa con la consegna a Victor Hugo Morales del premio, ideato da uno dei 13 “poeti dell’abitario“, secondo Architectural Digest, il noto architetto e interior designer di fama mondiale, Pietro del Vaglio, da parte di Alessandra Celentano, ex ballerina e coreografa, ora giudice del famoso programma Mediaset “Amici”, presente anche lei ad Agorà Baiano per la presentazione del suo libro “Chiamatemi Maestra”.
Aggiornato al 29/09/2025 16:23
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