Al termine della prima settimana di ritiro, il capitano del Genoa, Milan Badelj, si è espresso su vari temi riguardo ai rossoblù e alla sua carriera.
Ai microfoni di
Sky Sport, Badelj ha parlato dell'apporto fondamentale di
Gilardino alla squadra e di ciò che si aspetta per la prossima stagione.
Il centrocampista ha poi spiegato i motivi per cui non era riuscito a trovare la sua dimensione alla
Lazio, nella stagione 2018-2019, specificando che la causa non era legata al club capitolino.
Inoltre il ritiro di Moena ha permesso a
Badelj di ricordare
Davide Astori, con il quale, ai tempi della
Fiorentina, era solito andare al fiume Avisio: che attraversa il paese.
Genoa, le parole di Badelj
Di seguito le sue dichiarazioni:
Sul ritiro
"E' la seconda settimana, la fatica si fa sentire e le gambe diventano pesanti".
Badelj sull'esperienza alla Lazio
"Escludendo la Lazio. Ho avuto la fortuna di stare in società solide e città belle.
Ho fatto fatica alla Lazio, ma non c'entrava nulla il club o la città. Se stai bene fuori campo puoi fare bene anche in campo".
Sul Genoa di Gilardino
"La nostra idea di gioco è cercare di essere padroni del campo, spero possa esserci un upgrade rispetto all'anno scorso. Assolutamente
sarà un Genoa ambizioso".
Su Davide Astori
"
Ieri sono andato al fiume, l'ultima volta che era successo era con Astori. Lo scorso anno non me l'ero sentita.
In generale per me è stato un riferimento e non passa giorno in cui non pensi a lui, a quello che trasmetteva - prosegue Badelj - aveva una facilità di approccio a qualsiasi persona e in qualsiasi lingua incredibile. Era questa persona qui, faceva discorsi che facevano sentirti meglio".