Presentatosi davanti alle telecamere risparmiando, a suo dire, una squalifica a Gilardino, Zangrillo ha denunciato l’uscita di Maignan come assassina. Inoltre non pago, ha definito la sua squadra come il povero Golia contro Davide, vittima dunque di qualsiasi ingiustizia da parte dei più forti.
Il gol di Pulisic è fin da subito sembrato regolare. L’arbitro, a mio dire giustamente, va a vederlo al Var. E convalida. Difficile come episodio, ma nessuna immagine ha saputo dimostrare il contatto con il braccio, né tantomeno il corpo di Pulisic cambia posizione durante il controllo del pallone.
Episodio successivo. Ora, ragioniamo un attimo per cortesia. L’uscita di Maignan, per quanto irruente, non è stata valutata come violenta. La differenza è molta. E quindi quale è lo scandalo? Dopo un cartellino rosso (corretto), non è ancora stata prevista la pena di morte. Ritengo che la pena per Maignan sia stata giusta, di più bisognerebbe riscrivere le regole del calcio (secondo Zangrillo).
Ma vogliamo parlare della seconda espulsione? Quella del portiere rossoblu Martinez? L’entrata in scivolata su Musah mi sembra del tutto volontaria, per non definirla assassina.
Se poi vogliamo, andiamo magari anche a vedere l’azione fermata dall’arbitro senza dare la regola del vantaggio? Vogliamo interpretare l’azione come non chiaramente da gol? Con due giocatori del Milan involati verso l’area avversaria, peraltro senza il portiere che si trovava in attacco? Ma su questo è regnato il silenzio più totale.
Non condanno l’andare davanti alle telecamere, ma probabilmente, per un’analisi precisa, necessita valutare tutti gli episodi, a favore e contro, non solo quelli contro. E soprattutto, a caldo e con la vena al collo, bisognerebbe fare un passo indietro.Genoa-Milan, non si placano le polemiche: ma Zangrillo di cosa si lamenta?

Presentatosi davanti alle telecamere risparmiando, a suo dire, una squalifica a Gilardino, Zangrillo ha denunciato l’uscita di Maignan come assassina. Inoltre non pago, ha definito la sua squadra come il povero Golia contro Davide, vittima dunque di qualsiasi ingiustizia da parte dei più forti.
Il gol di Pulisic è fin da subito sembrato regolare. L’arbitro, a mio dire giustamente, va a vederlo al Var. E convalida. Difficile come episodio, ma nessuna immagine ha saputo dimostrare il contatto con il braccio, né tantomeno il corpo di Pulisic cambia posizione durante il controllo del pallone.
Episodio successivo. Ora, ragioniamo un attimo per cortesia. L’uscita di Maignan, per quanto irruente, non è stata valutata come violenta. La differenza è molta. E quindi quale è lo scandalo? Dopo un cartellino rosso (corretto), non è ancora stata prevista la pena di morte. Ritengo che la pena per Maignan sia stata giusta, di più bisognerebbe riscrivere le regole del calcio (secondo Zangrillo).
Ma vogliamo parlare della seconda espulsione? Quella del portiere rossoblu Martinez? L’entrata in scivolata su Musah mi sembra del tutto volontaria, per non definirla assassina.
Se poi vogliamo, andiamo magari anche a vedere l’azione fermata dall’arbitro senza dare la regola del vantaggio? Vogliamo interpretare l’azione come non chiaramente da gol? Con due giocatori del Milan involati verso l’area avversaria, peraltro senza il portiere che si trovava in attacco? Ma su questo è regnato il silenzio più totale.
Non condanno l’andare davanti alle telecamere, ma probabilmente, per un’analisi precisa, necessita valutare tutti gli episodi, a favore e contro, non solo quelli contro. E soprattutto, a caldo e con la vena al collo, bisognerebbe fare un passo indietro.Autore

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