Piqué è stato intervistato dal Corriere dello Sport ed ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni, tra cui una dedica al Barcellona: "È un club a parte".
Il difensore centrale ormai ritirato da qualche anno
Gerard Piquè ha svolto un'intervista al
Corriere dello Sport in cui ha parlato del suo amore verso il
Barcellona, del paragone
Messi-
Ronaldo e ha svelato qualche retroscena sulla sua carriera. Lo spagnolo dopo aver iniziato da professionista nel
Manchester United ha giocato per ben 15 anni nella squadra blaugrana, contribuendo ai successi del club nell'ultimo decennio.
Piquè, inoltre, ha sempre dedicato tutto il suo amore alla causa Barca, partecipando attivamente anche a vicende extra campo in momenti difficili per la sua città.
L'amore di Piqué verso il Barcellona
"È un club a parte. Molto diverso da tutti gli altri club del mondo, e non solo perché la proprietà è divisa per 140mila, i soci.
Milan,
Inter,
Juve,
United,
Chelsea,
City,
PSG o
Bayern appartengono solo virtualmente ai tifosi, il Barça quasi fisicamente. L’obiettivo di tutti noi è mantenere questa unicità, nonostante in questo periodo non ce la passiamo bene finanziariamente, e trasmettere il senso di appartenenza".
Successivamente, ha parlato del paragone Messi-Ronaldo esprimendo il suo parere: "Messi è sempre stato diverso dagli altri. Cristiano il migliore degli umani, ma
Leo un alieno, non appartiene a questo pianeta. L’ho visto allenarsi ogni giorno facendo cose incredibili, non ci sarà mai più uno con la sua velocità di pensiero e la stessa determinazione. Arrivò a 13 anni, ha giocato assolutamente allo stesso modo sia con le giovanili del Barça sia con la prima squadra".
Il retroscena del suo possibile passaggio alla Juventus
Infine, Piqué ha svelato che ad inizio carriera era ad un passo da andare alla
Juventus, prima dell'inserimento della squadra
blaugrana: "L’ultimo anno a Manchester, prima di andare al Barça, stavo per passare alla
Juventus. Tornato a casa, non ho più avuto tentazioni. Era il 2007".