Erling Haaland continua a lasciare tutti con la bocca aperta. Lo ha fatto anche ieri sera, quando con il Manchester City ha stracciato il Leeds.
Ieri sera due gol segnati al Leeds su un totale di tre: eppure Erling Haaland, la stella più fulgida del Manchester City, non esulta. La sua motivazione: “Era tutto previsto, non avevo voglia di esultare“.
Eppure l’attaccante, di motivi per esultare, ne avrebbe parecchi. L’ultimo: essere il giocatore più veloce della storia a raggiungere il traguardo dei primi 20 gol in Premier League.
Traguardo raggiunto la scorsa estate, il 12 giugno 2022, grazie alla doppietta segnata durante la partita di Nations League contro la Svezia.
L’allievo ha superato il maestro: nella fattispecie il padre Alfie, che ha raccolto appena 18 gol in 181 presenze (contro i 26 del figlio nell’arco di 20 presenze).
Comunque, per lui, la partita contro il Leeds è stata speciale almeno per un motivo: “Mio padre e mia madre erano sugli spalti, tutta la mia famiglia era sugli spalti“.
Inoltre, il giocatore norvegese ha sempre avuto un forte legame con il Leeds, club della sua città natale: “Quando ero piccolo avevo una divisa del Leeds con Eirik Bakke sul retro e una divisa del City con sopra mio padre.
Nemmeno nei miei sogni più sfrenati pensavo che avrei giocato a Elland Road per il City contro il Leeds. Non è possibile sognarlo, perché è così surreale, con un padre che ha giocato per entrambi i club“.
Aggiornato al 29/12/2022 14:04
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