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Il calcioscommesse: una piaga da estirpare
Calcioscommesse – Nel mondo del calcio ciclicamente accadono episodi spiacevoli extra campo che rovinano quella che è la bellezza intrinseca di questo sport.
Aspetti che esulano dal merito sul terreno di gioco, per trascendere in combine e scommesse che di fatto alterano il principio di lealtà e sana competizione.
Il calcioscommesse fin dai tempi di Calciopoli, e recentemente con il coinvolgimento di alcuni calciatori in rampa di lancio, ha minato le certezze e la credibilità di un intero sistema.
Agli occhi dei tifosi e di quanti seguono il settore pallonaro con amore e dedizione, prende corpo cosi un distacco ed allontanamento crescente col passare degli anni.
Ma addentriamoci di più nelle pieghe di questa situazione approfondendone aspetti e caratteristiche.
La piaga del calcioscommesse
Era il lontano 2006, quando scoppiò dal nulla un evento che avrebbe segnato uno spartiacque decisivo nel mondo del calcio: stiamo parlando di Calciopoli. Un caso scommesse che coinvolse all’epoca diversi club di serie A, e figure quali calciatori, dirigenti e addetti ai lavori. Una necrosi del sistema calcio che da allora ad oggi sembra aver solo mutato il proprio aspetto senza possibilità di poterlo estirpare definitivamente.
Sono trascorsi infatti 17 anni, ma sembra che poco sia cambiato da questo punto di vista.
Di recente, infatti, si è sviluppato in un attimo un nuovo caso calcio scommesse: questa volta però non si tratta di combine sportive, e partite organizzate ad hoc per un certo risultato.
Ma di calciatori in rampa di lancio, giovani di belle speranze che condizionati da figure operanti dietro le quinte ed i riflettori, hanno compromesso nuovamente l’immagine dello sport più seguito al mondo.
Il nuovo caso calcioscommesse
Dicevamo dunque di promesse del calcio nostrano, elementi in rampa di lancio, coinvolti nel nuovo caso calcio scommesse. È bene specificare che questa volta non si tratta di combine, come specificato sopra, e quindi come fu all’epoca di Calciopoli. Ma di ludopatia e scommesse su partite nostrane da parte delle figure coinvolte.
Tra questi i vari Tonali, Fagioli, Zaniolo e molti altri che sono così giunti alla luce negativa della ribalta. Al momento non sappiamo se Fagioli e Tonali abbiano scommesso nei casinò con licenza aams oppure si siano cimentati in pratiche non proprio legalissime. Certo, al di là del regolamento sportivo c’è una etica morale che andrebbe rispettata.
Un’etica che viene sempre più messa in discussione da atteggiamenti simili inaccettabili da parte di coloro che dovrebbero rappresentare dei modelli per i giovani da seguire e non elementi dai quali prendere le distanze. Una carriera che viene macchiata e in alcuni casi irrimediabilmente compromessa, per attimi di follia e immaturità abbandonandosi all’adrenalina e gusto del gioco.
La ludopatia alla base delle scommesse
Il recente caso calcioscommesse ha avuto alla base un fenomeno che è radicato nella nuova generazione: la ludopatia. Tonali e Fagioli gli esempi di questo comportamento decisamente rivedibile, che di fatto hanno alzato il velo sull’ennesima piaga che affligge lo sport in questione. Una dipendenza dal gioco nelle sue diverse forme, che ha portato i sopracitati calciatori a chiedere prestiti, indebitarsi di grosse somme di denaro, usare menzogne e camuffare gesta condannabili.
La giustizia sportiva tuttavia ha fatto il proprio corso sanzionando come giusto che sia i due elementi menzionati. Fagioli ha ricevuto una squalifica di 12 mesi di cui 5 commutati in prescrizioni alternative.
Per Tonali, invece, 18 mesi di cui 8 di prescrizioni alternative. Insomma sanzioni pesanti ma che potevano essere anche peggiori tutto sommato. Un allontanamento dai campi di calcio per i due giocatori che non potranno vivere né i club né la Nazionale.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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