Inter parte da leone, la Juventus da scorpione. Domani è la grande partita dove l'Inter impone la sua legge?
"Mah, chiaramente noi cercheremo di fare una grande partita. Alla vigilia pensi a come fare la partita, poi devi sempre pensare all'avversario di fronte. Tante volte i risultati sono figli delle prestazioni, ma devi anche pensare che l'avversario si è preparato come te e vuole crearti grandi difficoltà. In questi anni abbiamo fatto finali, semifinali, partite di campionato: nell'ultimo anno e mezzo con la Juve avremo fatto otto partite, tutte diverse. Sarà molto equilibrata e cercheremo di interpretarla bene dall'inizio".
In che cosa si sente simile ad Allegri e in cosa diverso?
"
Allegri ha vinto tanto, è un allenatore vincente, esperto, pratico. A me piace molto come allenatore: abbiamo anche un'età diversa, quello che posso dire è che quest'anno ho visto una ottima
Juventus. Vincere 16 partite su 21 vuol dire che sono stati molto bravi. Serviva una super squadra per tenere il passo dell'
Inter e la
Juve si sta dimostrando tale".
Cosa la porta a cambiare l'atteggiamento della squadra e cosa dobbiamo aspettarci domani sera?
"Dipende da partita a partita, anche dall'avversario che si va ad affrontare. Come detto prima, tante volte ti si prospetta in testa una determinata partita e poi, nonostante quello che si prepara, che cerchi di creare nei giorni precedenti alla gara, ti vengono partite che non immaginavi. Abbiamo visto anche l'
Inter cambiare di partita in partita, domani quello che vogliamo fare noi è una grandissima partita".
Troverete un nuovo manto erboso a San Siro. In Arabia si è vista un'altra Inter rispetto alla gara col Verona....
"Andremo oggi a fare la rifinitura. A gennaio abbiamo fatto cinque partite, le ultime quattro lontano da San Siro: tra
Monza,
Firenze ed
Arabia abbiamo trovato campi perfetti. Ho visto la partita del
Milan contro il
Bologna, sembrava un campo ottimo ed è giusto che uno stadio come
San Siro lo abbia".
Quanto è importante il riposo di Barella, Calhanoglu e Dimarco?
"Sono state squalifiche che sono arrivate, mentre
Federico aveva fatto tre ottime gare dopo il rientro e ha avuto un problemino, in
Arabia ha speso tanto. Domenica ho optato per
Carlos Augusto".
Dumfries indietro nelle gerarchie?
"Ha avuto un ottimo avvio di stagione, ha fatto assist e gol. Stava avendo un grandissimo percorso, poi ha avuto un problema a
Napoli, nella seconda partita di novembre, ha avuto una lesione e poi è rientrato. Adesso sono contento di lui, ha lavorato molto bene e a
Firenze è entrato nel modo giusto. Sta tornando il vero
Dumfries, essendo un giocatore fisico ha bisogno di essere al
100%. In quel ruolo ha giocato benissimo
Darmian, è arrivato
Buchanan che mi sta soddisfacendo".
Venite da diverse vittorie senza prendere gol. Siete in fiducia?
"Al di là di non prendere gol, le vittorie portano autostima. Questa settimana abbiamo
lavorato, abbiamo visto dove abbiamo fatto meglio a
Firenze, perché noi dobbiamo sempre cercare di andare al di là del risultato. Abbiamo
analizzato, perché in determinati momenti dobbiamo fare
meglio. Ogni partita è un insegnamento per tutti".
Di solito si prende tempo per inserire i nuovi. Stesso discorso per Buchanan, quanto tempo ci vuole e può fare anche la seconda punta?
"È un ottimo giocatore, a mio parere è un quinto a tutta fascia. Ha ottime
qualità e valori
fisici, molto bravo nell'uno contro uno. Viene da un altro campionato, è normale che abbia bisogno di tempo ma sta migliorando ogni giorno di più e ci sarà molto utile. Guardate
Bisseck: è arrivato che non parlava la lingua, giocava in un'altra nazione con un altro modulo ed è stato bravissimo. Adesso negli ultimi
due mesi è un
titolare effettivo dell'Inter che ci sta dando grande
soddisfazione".
Spesso siete criticati, come fa ad isolarsi?
"Diciamo che abbiamo avuto negli anni una bella palestra. Ci siamo rinforzati, penso sia normale, ma non solo per Inzaghi e per i giocatori: vale per tutte le grandi società. Ho
fiducia nei miei ragazzi, li vedo
lavorare giornalmente, sappiamo di avere una grandissima responsabilità per questi colori. Sono fiducioso, ma sappiamo che nel calcio bisogna guardare avanti e dobbiamo
pensare solo a domani sera".
Come mai in questo campionato tutti tendono a giocare un po' a nascondino?
"Su questo ho risposto altre volte, non mi interessa cosa dicono gli altri ma so che abbiamo le nostre
responsabilità. Non faccio griglie, dico solo che cercheremo di fare più partite possibili. In
Coppa Italia purtroppo abbiamo perso ai supplementari, la Supercoppa siamo stati bravi a vincerla, in campionato dovremo fare il massimo".
C’è qualcosa di diverso nei confronti con Allegri che la mette in difficoltà?
"L'ho detto prima, ho grandissima stima di
Allegri. Per fortuna ho vinto parecchio contro la Juve, abbiamo anche perso: non penso sia una sfida
Inzaghi-Allegri, ma
Inter-Juve. I protagonisti i giocatori che vanno in campo, oltre i rispettivi staff che cercano di aiutarli".
La Juve non gioca le coppe, l'Inter sì. È un vantaggio?
"Sicuramente è un
vantaggio giocare una partita a settimana, è inutile negarlo, ma penso che sia anche inutile parlarne. Sappiamo che è così, noi chiaramente siamo contenti del nostro percorso in
Champions e continuiamo sulla nostra strada, preparando le partite nel migliore dei modi e sapendo che a gennaio abbiamo avuto cinque partite in ventidue giorni, così come che a febbraio avremo un mese molto
impegnativo".
Conclude mister
Simone Inzaghi.