La Prima Squadra Maschile, le Women e la Next Gen della Juventus indosseranno sulla sleeve della maglia gara la patch con il logo della 'Fondazione Libellula'
La maglia con il Logo di 'Fondazione Libellula' con la quale le formazioni della Juventus scenderanno in campo in questo fine settimana (immagine dal sito Juventus.com)
Oggi e domani (25-26 Novembre), Juventuse 'Fondazione Libellula' saranno insieme nella giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Un gesto concreto per contribuire alla costruzione di una cultura contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere con la collaborazione dell’impresa sociale impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.
La patch sarà presente sulle maglie della Vecchia Signora in occasione di Juventus Next Gen-Arezzo, in programma nella Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
Proseguirà poi per Napoli-Juventus Women e Juventus-Inter del 26 novembre.
Un simbolo per raccontare un impegno profondo e che non conosce pause.
La violenza contro le donne e la discriminazione di genere sono una violazione dei diritti umani inaccettabile dove da entrambe le parti si continuerà a sensibilizzare ogni giorno.
Fondazione Libellula, attraverso il proprio Network, opera nelle aziende con attività dedicate a contrastare stereotipi, pregiudizi e molestie, promuovendo l’empowerment e una cultura inclusiva.
Essa realizza inoltre progetti di cura per supportare le donne che escono da situazioni di violenza, promuove il loro reinserimento lavorativo e aiuta il personale degli ospedali a riconoscere i segni della violenza domestica.
La collaborazione di queste settimane si inserisce all'interno di un percorso consolidato, iniziato lo scorso anno con la campagna Blow the whistle on Violence against Women e che vedrà le due realtà collaborare ulteriormente nel corso della Stagione.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.