Teun Koopmeiners e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Michele Padovano, vincitore della Champions League nel 1996 con la Juventus, ha parlato da Sky della situazione dei bianconeri post esonero-Motta: Le sue parole
Michele padovano, ex giocatore di Crystal Palace Metz e Juventus, ha parlato intervistato da Sky della situazione della Juventus, in relazione al fresco esonero di Thiago Motta. “Lo dico subito: non sono d’accordo con l’esonero di Thiago Motta. Ho sempre sostenuto il suo progetto e credo fosse giusto andare avanti con lui, anche se le ultime partite sono state uno scempio (per non dire altro). Aveva firmato un contratto di tre anni e mandarlo via dopo appena otto mesi non mi sembra abbia senso. Concordo, invece, con chi critica Motta per aver messo spesso da parte Thuram e ultimamente anche Yildiz, due giocatori a cui io non rinuncerei mai. La Juve di Motta è anche stata troppo incostante, spesso anche all’interno della stessa partita. Più volte la squadra ha giocato un grande primo tempo e poi nella ripresa è scomparsa dal campo (o viceversa). A tratti la Juve ha mostrato grande calcio e personalmente penso che Motta diventerà un grande allenatore, ma la sua Juve è stata troppo discontinua. Ma al netto degli errori, nelle situazioni di difficoltà bisognerebbe compattarsi e unirsi, non separarsi. Obiettivamente il momento della Juventus è molto complicato, ma non mi sembra da Juve esonerare il proprio allenatore e affidarsi a un ‘traghettatore’“.
L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sempre Padovano Riguardo alla scelta di Tudor
come nuovo allenatore in bianconero: “Sia chiaro, non ho nulla contro Tudor, ma purtroppo temo non abbia abbastanza tempo per incidere. Potrà raggiungere il quarto posto (cosa che, tra l’altro, non è affatto scontata) ma la squadra resta quella che è. E proprio sulla squadra e sui giocatori vorrei ora soffermarmi. In questa stagione i calciatori della Juve hanno dimostrato di non avere ancora l’esperienza di giocare le partite di alto livello. In quasi tutte le gare decisive (di campionato, Coppa Italia e Champions) è mancata la personalità. Non imputo colpe ai tanti giovani presenti in rosa, a cui serve tempo per crescere, ma è innegabile che sia mancato l’apporto dei giocatori più esperti. Penso ai vari Douglas Luiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez e Vlahovic, che non sono riusciti a giocare una stagione al livello del loro nome e della loro fama. Questi erano i giocatori individuati dalla società e da Motta per trascinare la squadra ma che invece non hanno quasi mai inciso“.Quale sarebbe stata invece la sua scelta? “Fosse per me, io riporterei a Torino Antonio Conte. Anche quest’anno al Napoli ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore, capace di migliorare ogni singolo aspetto del club in cui arriva (dai giocatori alla dirigenza) e di saper trasmettere una mentalità vincente. Mi sembra il profilo più indicato per ripartire e riportare la Juve dove merita”.
Aggiornato al 24/03/2025 15:25
Lecce-Roma, incontro valido per la 30^ giornata di Serie A: le scelte ufficiali di Marco…
Il Cagliari ha diramato la lista dei giocatori convocati da Davide Nicola per la partita…
Dopo la sosta Inzaghi lancia l'argentino dall'inizio complice una discreta tradizione contro i friulani, aspettando…
Hansi Flick esprime le sue aspettative su Ansu Fati: il talento deve dimostrare il suo…
Vediamo insieme i recenti record negativi che accomunano le due squadre del Cagliari e del…
L'ex tecnico del Palermo Delio Rossi ha rilasciato un intervista a Ilovepalermocalcio.com alcune dichiarazioni, anche…