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Juventus, Weah: “Sarà una stagione divertente. Su Motta…”
Juventus, Timothy Weah è stato intervistato dal The Athletic ed ha discusso il suo passato e ciò che pensa della squadra.
Juventus, Weah: “Mckennie uno dei motivi per cui sono qui”
A seguire l’intervista completa del centrocampista bianconero.
Il calcio per lei è di casa
“Sinceramente i miei genitori non mi hanno mai forzato per essere un calciatore, è semplicemente qualcosa che sono finito a fare. Quando ero giovane giocavo anche a basket. A livello di mentalità, stiamo cercando di portare nel calcio quello che vediamo nei giocatori di basket”.
La sua infanzia nel calcio?
“E’ stato divertente, mia mamma è stata la mia prima allenatrice e la gente vedeva che io volevo soltanto correre verso la porta e segnare. Questa è il ricordo più vecchio che ho. Prendere la palla e palleggiare per tutto il campo”.
Il gol di suo padre, il coast to coast contro il Verona?
“Lo avrò visto un milione di volte. Essere così bravo a dribblare, specialmente in quel periodo quando i difensori cercavano le gambe e attaccavano duramente… Sembra folle ma è così”.
Gli inizi nel New York Red Bulls?
“Non lo prendevo troppo sul serio. Ho iniziato a vedere tutto più seriamente quando sono arrivate le chiamate delle Nazionali giovanili. A quel punto mia mamma ha iniziato a dire ‘Ok, possiamo fare qualcosa, iniziamo a studiare un piano’. Quando ero giovane ho fatto un provino al Chelsea, ho passato il tempo con Abraham, Tomori e tanti altri. Poi al Tolosa, ho affrontato il PSG e lì mi hanno notato. Mi hanno chiesto di andare da loro ed è stata una decisione senza pensarci. In quel periodo c’erano Ibrahimovic e Cavani, quindi scelsi di sfruttare quell’occasione”.
Il rapporto con Pulisic in Nazionale?
“Rendiamo la vita facile l’uno all’altro. La connessione che abbiamo sul campo è fantastica. So che quando Christian fa certi movimenti io devo farne altri. So che quando lui ha la palla, gran parte dei difensori si ammassano intorno a lui e questo apre spazi”.
A differenza di suo padre non è un centravanti…
“Non sono il tipico 9 ovviamente, quello che segnerà 15 o 20 gol a stagione. Ma mi piacerebbe arrivare a quel punto, è sulla mia lista. A me però piace giocare in molte posizioni. Al Lille dopo l’infortunio di Ismaily ho giocato l’intera stagione da esterno destro e alla fine del campionato mi ha chiamato la Juventus… e lo ha fatto per quella posizione, è stata una sorpresa per me perché era il primo anno che giocavo lì”.
Con Thiago Motta vi eravate conosciuti ai tempi del PSG, entrambi giocatori…
“Lui era un giocatore esperto e io un ragazzino. Non avemmo troppe interazioni, ma lui era un calciatore fantastico. Tecnicamente era uno dei più dotati al PSG. Ora con lui in panchina è tutto 10 volte più difficile, devo lavorare 10 volte di più. Ma al termine della giornata è divertente, mi godo ogni momento”.

Thiago Motta da indicazioni a Timothy Weah ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Poi c’è McKennie
“Onestamente Wes è una delle principali ragioni per cui ho scelto di venire qua. Sapevo che avrei avuto in squadra uno dei miei migliori amici. Dopo gli allenamenti sono sempre a casa sua. Se guardate al passato, le mie gare migliori le ho giocate quando ho Wes vicino. E’ bravo a fare tutto, corre 24 ore al giorno ed è uno dei saltatori migliori che abbia mai visto. Segna tanto, un box to box che è un killer, importantissimo per la squadra”.
La Juventus di quest’anno?
“Se guardate le partite di quest’anno, non prendiamo gol, dominiamo e sappiamo segnare. Questa è una stagione molto divertente. Stiamo ancora cercando di capire tutte le richieste tattiche e il feeling fra di noi, ma siamo ragazzi giovani e credo che quest’anno sarà divertente”.
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Chelsea, Maresca rompe con la società: non sarà più l’allenatore dei Blues
Arrivano clamorose notizie dall’Inghilterra. Enzo Maresca non sarà più l’allenatore del Chelsea a causa di alcuni problemi interni alla società.
Sembrava stesse andando tutto per il meglio in casa Chelsea e invece non è così. Enzo Maresca ha comunicato alla società le sue dimissioni a causa di alcune dinamiche interne che il tecnico italiano non sembra aver particolarmente digerito.
Dopo la conquista della Conference League, il ritorno in Champions League e la vittoria del Mondiale per Club, si interrompe qui il rapporto breve, ma intenso tra Maresca e i Blues.
Quella contro il Bournemouth è stata dunque la sua ultima panchina con il club londinese. La decisione ormai è stata presa, manca solamente la comunicazione ufficiale.

Enzo Maresca Manager of Chelsea celebrates his sides victory in the Premier League match Tottenham Hotspur vs Chelsea at Tottenham Hotspur Stadium, London, United Kingdom, 8th December 2024
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
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Milan, il bilancio della prima parte di stagione: un Allegri da dieci e lode
Milan, come di consueto a fine anno è tempo di bilanci. Ci concentreremo in questa sede alla prima parte di stagione coi top e flop del club di Via Aldo Rossi.
Tempi di bilancio come tutti i fine anno. Il Milan può di certo ritenersi soddisfatto, sebbene qualche gara contro le piccole potesse terminare in modo diverso.
Secondo a un solo punto dalla capolista Inter, il club di Via Aldo Rossi è decisamente in corsa per lo scudetto, fatto salvo l’obiettivo minimo della qualificazione alla Champions.
Ma chi sono i top e i flop di questa prima parte della stagione? Tra i top troviamo decisamente Maignan il quale è diventato anche particolarmente abile nel neutralizzare i calci di rigore, voto 8 nell’attesa possa prolungare il suo rapporto col Milan.
Bocciati i terzini Estupinan voto 4 e Athekame voto 5 solo per il gol del pareggio contro il Pisa. Decisamente meglio il terzino sinistro Bartesaghi voto 7,5 in grado di prendersi adesso la titolarità sulla fascia.
Sugli scudi Saelemaekers voto 7,5 e vero e proprio equilibratore insieme all’intero reparto difensivo formato da Pavlovic, Gabbia e Tomori voto 6,5 per tutti, nonostante qualche sbavatura dicembrina. Bocciato al momento De Winter voto 5.
A centrocampo un sontuoso Modric voto 8 insieme a Fofana voto 6 e Rabiot voto 7, sebbene dal francese ci si aspetti qualche gol in più. Bene anche Loftus-Cheek voto 6,5 e Ricci voto 6,5, quest’ultimo sempre pronto quando chiamato in causa. Senza voto Jashari a causa del lungo stop per infortunio, ma dalle primissime apparizioni l’approccio è decisamente confortante sebbene necessiti di maggiore minutaggio per una valutazione completa.
In attacco voto 7 a Rafael Leao il cui apporto in zona gol è da considerarsi buono, nonostante una forma fisica deficitaria che lo ha portato a periodi di stop durante la stagione. Voto 9 a Christian Pulisic al momento il migliore dei suoi e vice capocannoniere della Serie A con 8 reti dietro solo a Lautaro.
Santiago Gimenez voto 4,5 e fuori per infortunio alla caviglia dovrebbe partire a fine stagione così come Nkunku voto 5 nonostante la recente doppietta contro il Verona.
Ultimo, ma decisamente primo Massimiliano Allegri voto 10 e lode. Il tecnico livornese in pochissimi mesi è stato in grado di rimettere insieme i cocci di uma squadra decisamente scollata e spaccata all’interno dello spogliatoio ridonando entusiasmo e soprattutto reintroducendo regole precise durante la quotidianità di Milanello.
E’ stato inoltre capace ad adattare i suoi giocatori, encomiabile il lavoro su Pulisic, senza chiudersi all’interno di moduli prefissati. Il merito dell’attuale posizione in classifica è sicuramente per gran parte suo, nonostante un mercato condotto dalla dirigenza diverso rispettoa quello che avrebbe voluto il tecnico.
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Ansia Roberto Carlos: intervento cardiaco d’urgenza per l’ex calciatore
Roberto Carlos, ex terzino sinistro di Inter e Real Madrid, ha avuto un infarto durante una vacanza in Brasile. Dopo un’operazione di tre ore, l’ex difensore brasiliano è ora fuori pericolo.
Roberto Carlos in Ospedale
Roberto Carlos, leggenda del calcio mondiale e simbolo di Inter e Real Madrid, ha avuto un grave malore durante una vacanza in Brasile. L’ex terzino sinistro ha infatti subito un infarto e attualmente è sotto osservazione nell’ospedale di San Paolo.
A seguito di un’operazione durata circa tre ore per risolvere una complicazione, il campione brasiliano è ora fuori pericolo di vita. Resterà però in osservazione per altre 48 ore prima di poter iniziare il percorso di riabilitazione.
Il messaggio di Roberto Carlos
Nonostante lo spavento, lo stesso Roberto Carlos ha voluto rassicurare tutti i suoi tifosi e ammiratori. Attraverso i suoi canali ufficiali, l’ex difensore ha infatti inviato un messaggio: “Ora sto bene e sono sotto stretta osservazione”.
Si tratta di parole che hanno sicuramente sollevato i cuori di tutti coloro che hanno seguito con apprensione le notizie riguardanti il suo stato di salute. L’intero mondo del calcio fa il tifo per Roberto Carlos, augurandosi che possa tornare presto in forma.
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
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