Yildiz, il talento turco della Juventus, si racconta nel documentario 'The Best is Yet to Come' prodotto dal Creator Lab della Società bianconera
L'esultanza alla Del Piero di Yildiz dopo il gol alla Germania
Finora con la Juventus ha giocato pochissimo, ma il futuro sembra essere tutto dalla sua parte. Kenan Yildiz è infatti uno dei talenti più quotati a livello giovanile.
Montella, intanto, lo ha già fatto debuttare da titolare con la Turchia.
Un segnale chiaro di quanto il nuovo Commissario Tecnico creda nelle qualità di questo diciottenne.
A raccontarsi nel documentario 'The Best is Yet to Come' prodotto da Juventus Creator Lab è lo stesso Yildiz.
Il turco ha firmato per la Juventusdopo essersi liberato a zero dal Bayern Monaco, una scelta che spiega così:
"La Juve mi ha dato la migliore opzione per il futuro".
Yildiz racconta poi le sue sensazioni durante la tourneé estiva con la Vecchia Signora:
"I giocatori che erano lì con noi li vedevano in televisione. Ti allenavi con loro, giocavi con loro. Huijsen ed io eravamo tipo ‘Wow, surreale".
Sulla prima sfida a Udine dice:
"Le emozioni erano assurde perché non sapevi fino al giorno prima se avresti giocato o no.
C’erano più tifosi della Juventusche dell’Udinese, lo stadio era rumoroso. Quando mi stavo riscaldando tremavo un po’, devo dirlo. Poi quando ha chiamato il nome è stato Wow".
Il giovane talento può anche contare sulla grande stima che nutre nei suoi confronti Massimiliano Allegri, che proprio sul Nazionale turco si esprime così:
"Yildiz tecnicamente capisce dove si sviluppa il gioco, ha tecnica individuale, gioca molto verticale.
Contro l'Udinese ha fatto un controllo ottimo, lui ce l’ha come dote naturale ed è un bel vantaggio.
Il taglio di capelli? Se li è tagliati il giorno dopo, mi ha fatto piacere. Significa che è un ragazzo intelligente e che ascolta".
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Il talento turco potrebbe diventare la cessione più ricca della storia bianconera. Il contratto fino al 2030, l'interesse dei grandi club europei e il peso della Champions League rendono il suo futuro una questione strategica.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.