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Lazio: Ciro il grande! Immobile nella storia biancoceleste
Ciro nella storia
Ciro Immobile ha sempre segnato tanti gol in carriera, tolte le parentesi all’estero con Borussia Dortmund e Siviglia, ma con la casacca biancoceleste addosso si sta dimostrando un bomber implacabile, se riuscisse a trovare la stessa continuità in termini di gol anche in nazionale diventerebbe un goleador riconosciuto a livello europeo.
Grande feeling con la Lazio
Con la maglia biancoceleste ha trovato la sua dimensione, amato dai tifosi oltre che per i gol anche per l’ impegno che mette in campo, un leader vero, sempre pronto ad aiutare il compagno e ad onorare la maglia con abnegazione e sudore, una cosa molto apprezzata dai tifosi. Il suo è un rapporto ottimo anche con il presidente Lotito che stima molto il ragazzo per il rispetto e la serietà con cui si è presentato alla società e a tutto l’ ambiente, addirittura il procuratore di Immobile disse in qualche intervista che Lotito lo considera come un figlio. Questa sua precisione nei confronti del patron capitolino si rispecchia nei due rinnovi in pochi mesi avuti dal ragazzo, cosa mai successa a nessun giocatore nei quattordici anni dell’ era Lotito, è arrivato ad essere il giocatore piu pagato in rosa.
Numeri da urlo
73 gol in 98 partite, numeri da capogiro con una media gol da 0,74 a partita, migliore di qualsiasi bomber della storia biancoceleste, livelli superiori a gente come Piola, Chinaglia, Signori, Giordano e Tommaso Rocchi. Un gol ogni 110 minuti, numeri mostruosi. Ad oggi è il settimo marcatore nella storia della Lazio ma primo per media realizzativa. Anche quest’ anno è partito in maniera ottimale e si ricandida per il titolo di capocannoniere per il secondo anno di fila, sarebbe una soddisfazione doppia vista la presenza di un campione come Cristiano Ronaldo, stargli davanti sarebbe una gioia personale enorme. Ora che ha trovato la squadra perfetta per lui non vuole più fermarsi.
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Milan, Loftus-Cheek alla Lazio? Risponde direttamente Lotito
Milan, la questione Loftus-Cheek ha tenuto banco in queste ultime settimane. Ha voluto fare chiarezza direttamente il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Sull’affare Loftus-Cheek si è detto e scritto tanto in queste ultime settimane. Sappiamo che il centrocampista inglese era uno dei nomi suggeriti da Maurizio Sarri per rinforzare la rosa, ma è altrettanto vero che l’ingaggio da 4 milioni ha fin da subito frenato la dirigenza.
Sul tema ha voluto precisare Claudio Lotito intervenuto ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole:” Vorrei fare una precisazione, sui due giocatori che avete detto (Raspadori e Loftus-Cheek) non sono voluti venire. Sono stati contattati e hanno detto no grazie”.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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