Il Napoli è ottavo in classifica da campione uscente e una simile assunzione di responsabilità è doverosa, seppur non scontata. Lo dimostra il fatto che parole del genere non siano mai uscite dalla bocca di Claudio Lotito.
Il Napoli, seppur mal ridotto, ha comunque un punto in più (28) della Lazio (27) e quindi una posizione in più in classifica. Mi si risponderà che il Napoli lo scorso anno ha vinto il campionato, ma la Lazio gli è finita appena dietro.
Certo, la Lazio ha appena vinto (seconda vittoria consecutiva) contro una squadra che in trasferta quest'anno in Serie A non ha mai vinto (2 pareggi e 7 sconfitte) e che fuori casa prende una media di due gol a partita.
A giudicare da questi dati, il fatto che la vittoria sia stata firmata dalle reti di Castellanos (bellissima) e Isaksen (regalo di Natale in ritardo dei cugini del frusinate) risulta meno strano. Però ciò non toglie che la Lazio ha terminato l'anno solare al nono posto della classifica.
Alla prossima si va a Udine, dove Cioffi ha fatto vedere i sorci verdi sia al Bologna che all'Atalanta, e sarà tutta un'altra storia. Vedremo se Isaksen e Castellanos si confermeranno così bravi anche quando l'asticella (un minimo) si alza. In tal caso, pronto (come sempre) a fare mea culpa. Ben consapevole che dall'altra parte, in caso contrario, non riceverò mai lo stesso trattamento.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.