Leao, ora tocca a te. Lo spagnolo infatti dovrà dimostrare di avere imparato la lezione facendo al meglio ciò che sa fare, giocare a calcio. L'occasione è già stasera.
Non ci sono più scuse, non c'è più tempo per i fraintendimenti e i paventati mal di pancia, nemmeno troppo celati. Se fino a un anno fa si poteva pensare che ci fossero incomprensioni con
Stefano Pioli, o con qualcun altro della dirigenza, oggi non si può più dire o pensare.
Il tecnico
Paulo Fonseca è stato fin troppo chiaro e trasparente e oltre alla ramanzina all'interno delle mura di
Milanello sono seguiti i fatti, ossia
l'esclusione dalla gara contro l'Udinese.
C'è poco da capire,
ora Leao si deve dare una mossa e prendersi tutte quelle responsabilità che un giocatore che vuole diventare grande deve prendersi. Onori e oneri, come è giusto che sia se si gioca per il Milan e se si hanno
25 anni. Il rischio è infatti quello di non diventare un top player, i dubbi in merito sono moltissimi.
Buona parte della
tifoseria e degli addetti ai lavori cataloga Leao come un giocatore in grado di fare cose pazzesche, ma solo quando lo vuole lui. In effetti nessuno discute il suo valore, ad oggi è tecnicamente il più forte in rosa, ma
non è un leader, mai lo sarà.
L'occasione di questa sera è importante. Il classe '99 dovrà dimostrare di avere capito la lezione, non serbare rancore e galoppare. Questa è per lui
l'ultima chiamata.