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Maignan: rissa di fine partita con il Cagliari scaturita da cori razzisti
Il portiere rossonero reagisce così dopo i fatti di Cagliari
Il portiere del Milan, Mike Maignan, tramite social, risponde ai cori razzisti postando una scimmia che mostra il dito medio. Il numero 16 rossonero ha accompagnato l’immagine con la sigla dei “Niggaz Wit Attitudes“.

Mike Maignan posta sui social una scimmia con il dito medio contro il razzismo
A causa della risposta sul campo di Maignan e Tomori ai cori provenienti dalla curva del Cagliari nel finale di partita, si è scatenato una rissa in campo.

Il portiere del Milan aveva risposto alle provocazioni portandosi le mani alle orecchie facendo infuriare ancora di più i tifosi del Cagliari. Alla vista di questa reazione, Tomori si è avvicinato al compagno di squadra per capire cosa stesse succedendo e insieme hanno poi “stuzzicato non volendo” una reazione ulteriore degli ultras rossoblù.
Alla vista di questa scena i giocatori del Cagliari sono intervenuti per rimproverare i due calciatori del Milan, ma senza aver realmente capito la causa della loro reazione nei confronti dei tifosi, scatenando il diverbio.

Joao Pedro, intervistato al termine del match ha dichiarato: “Al momento, all’inizio della confusione ho cercato di separare per la prima volta perché sono un po’ caldo. Poi alla fine ha voluto sapere, non mi ricordo con chi e cosa, è una roba di campo. Non sono uno che si porta le cose a casa, ma è finita lì. Non è continuata negli spogliatoi, ho cercato di separare la confusione. Cori razzisti? No, veramente non ho sentito niente. È un discorso delicato, ma ero quasi a centrocampo. Sono stato uno dei primi ad arrivare, non per dire niente, anche lui era lì a fine partita, ha ricambiato. Sappiamo che in queste situazioni siamo tutti esaltati. È un discorso delicato, non è piacevole, ma non ho sentito niente. Poi del pubblico mi permetto di difenderlo fin quando non sento niente del genere”.
Cagliari-Milan, Joao Pedro: “Rissa con Ibra? Roba di campo, è finita lì”
Le dichiarazioni del Milan su twitter: “Oggi era la giornata contro il razzismo, ma abbiamo ancora molta strada da fare e dobbiamo farlo tutti insieme”.
Il Milan sul razzismo: “ancora molta strada da fare”
Il Procuratore Federale ha deciso di aprire un’inchiesta sui cori razzisti nel corso della partita dopo la denuncia del portiere del Milan. Sotto osservazione anche quanto accaduto al rientro delle squadre negli spogliatoi. La Digos è già al lavoro, saranno acquisite le immagini della gara e saranno ascoltati ufficiali ed addetti di campo.

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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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