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Milan, allarme rosso: nessuno ha fatto peggio
Il Milan ha conquistato un curioso record di cui non c’è da andarne fieri, anzi! Vediamo insieme cos’ha combinato il Diavolo, in casa rossonera è suonato l’allarme rosso!
3 rossi in 9 giornate, due diretti. Nessuno mai ha compiuto quest’impresa, stavolta il Diavolo è finito all’inferno che, per giunta, è il posto che gli compete per definizione. Torniamo indietro di 180′, a Genova, nei minuti di recupero Maignan esce a valanga fuori dall’area travolgendo un genoano, rosso diretto, cambi esauriti e Giroud (sic!) a prendere posto tra i pali, compiendo anche qualche parata “stilosa” e decisiva.

Torniamo indietro al 1 settembre, la squadra rossonera affrontò la Roma e Tomori incassò un giallo (discutibile) al 16′ e un secondo (sacrosanto) al 61′, Milan costretto a giocare in dieci e a subire il goal del 2-1 ma la partita, per fortuna, riescono a vincerla lo stesso.

E adesso andiamo a ieri sera, quando Thiaw ha deciso di abbattere Kean, rosso diretto e Milan in dieci dopo 40′, secondo tempo in inferiorità numerica e infatti incassano il goal, per la cronaca è andato a segno Locatelli (63′).
Non parliamo poi di Theo Hernandez, il francese è riuscito a farsi ammonire 5 volte in 9 partite, la maggior parte per proteste, spesso assolutamente evitabili. Insomma tre squalificati per espulsione e uno per cumulo di ammonizioni. Lo cantava Cocciante “povero Diavolo, che pena mi fa!” ma forse non avrebbe mai immaginato di raccontare la storia del Milan in questo avvio di campionato.
E poi, c’è una chicca per concludere: dal 2018/19 soltanto la Fiorentina e il Sassuolo hanno ricevuto più espulsioni (15) del Milan (14) in campionato.
Però i rossoneri hanno appena cominciato e, se continua così, conquisterà la maglia nera per questo curioso primato.
Il Diavolo vede l’inferno ma, questa volta, non può dire di sentirsi a casa.
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Spalletti-Juve, ottimismo per il rinnovo: il tecnico sempre più centrale nel progetto
La Juventus punta sulla continuità: cresce l’ottimismo per il rinnovo di Spalletti, sempre più coinvolto nel progetto bianconero tra campo e mercato.
Il pareggio contro il Lecce rallenta la rincorsa in campionato, ma non cambia le strategie della Juventus: il futuro, salvo sorprese, sarà ancora con Luciano Spalletti. Arrivato lo scorso 30 ottobre per raccogliere l’eredità di Igor Tudor, il tecnico di Certaldo ha firmato un accordo breve, rinviando ogni discorso a lungo termine. Una scelta di prudenza che, con il passare delle settimane, ha lasciato spazio a valutazioni sempre più concrete.
Spalletti ha preso rapidamente in mano la squadra, diventando una figura centrale nel progetto bianconero, non solo sul campo ma anche nelle riflessioni legate al mercato. La società sta lavorando per prolungare il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e i dialoghi procedono in maniera positiva, con crescente ottimismo in casa Juventus. L’idea condivisa dal club e da Damien Comolli è quella di arrivare a un rinnovo biennale, fino al 30 giugno 2028.
Nel frattempo Spalletti ha già iniziato a lasciare il segno dal punto di vista tattico, come dimostra il passaggio alla difesa a quattro visto contro il Lecce, confrontandosi costantemente con la dirigenza anche sulle possibili mosse di gennaio per rafforzare la rosa. Attualmente il tecnico percepisce un ingaggio da 3 milioni di euro più bonus, previsto nel contratto di otto mesi firmato a fine ottobre.
I numeri, fin qui, supportano la fiducia del club: in Serie A sono arrivate cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, contro il Napoli. Positivo anche il cammino nelle coppe, con due vittorie e un pareggio in Champions League e il successo sull’Udinese negli ottavi di Coppa Italia.
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Petardo vicino al guardalinee durante Atalanta-Roma, Fabbri: “Se serve andiamo negli spogliatoi”
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Cagliari, pausa per Pisacane: il fratello aggredito a Napoli
L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha rivelato tramite Instagram che suo fratello Gianluca è stato vittima di un’aggressione a Napoli. L’incidente è avvenuto nei Quartieri Spagnoli, dove la famiglia possiede un locale.

L’URLO DI ANTONIO CONTE E L’URLO DI FABIO PISACANE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari, la ricostruzione dell’aggressione
Aggressione a Napoli
Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio, Gianluca Pisacane è stato coinvolto in un’aggressione nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha comunicato l’incidente attraverso il suo profilo Instagram: “Come riportato da diversi organi di stampa, questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco”.
Gianluca stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nel locale di famiglia. Nonostante le ferite alla gamba, l’allenatore ha rassicurato i fan sulle condizioni del fratello: “Non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, ma sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente, per lui, per tutta la nostra famiglia”.
Un messaggio di ringraziamento
Pisacane ha inoltre smentito le voci che coinvolgevano suo padre nell’aggressione: “Non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
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