Milan, il destino è in mano unicamente agli uomini del tecnico Stefano Pioli. Un destino che potrebbe rivelare un’enorme sorpresa, ma siamo sicuri che si tratterebbe di sorpresa? E se Maldini non avesse visto, ancora una volta, più lungo degli altri?
Oggi tutti siamo a festeggiare una classifica che sorride al Milan ed ai suoi tifosi. Tre punti di vantaggio dal Napoli, quattro dall’Inter che dovrà recuperare la sfida contro il Bologna, sette dalla Juventus che sta tornando insidiosamente a presidiare le posizioni nobili della classifica a quota 56.
Un cammino decisamente virtuoso da parte dei rossoneri che si trovano ora ad amministrare un vantaggio, seppur minimo, con un calendario più agevole ma non per questo meno insidioso. La squadra di Pioli dovrò affrontare prossimamente Cagliari, Bologna, Torino e Genoa prima di arrivare a due sfide più ostiche contro Lazio e Fiorentina. Da lì le gare contro Verona, Atalanta e Sassuolo, un trittico senz’altro impegnativo, ma comunque alla portata.
Ma la domanda sorge spontanea. E se Maldini avesse avuto ragione fin dall’inizio? Il dirigente rossonero da tempo sostiene che il club ha consegnato nelle mani del tecnico Stefano Pioli una squadra da scudetto. Lo ha ribadito in diverse circostanze, nonostante i timidi consensi dei media che hanno sempre visto i rossoneri come un’eventuale outsider, non senz’altro come una squadra attrezzata per la vittoria.
Ma il Milan è lì, una squadra giovane, ma al contempo competitiva. Dal secondo posto della passata stagione l’ambizione non poteva che esserer quella di effettuare l’ulteriore step giocandosela per lo scudetto in una maniera più consapevole e strutturata. La passata stagione mancava una punta complementare ad Ibrahimovic, ora c’è Giroud. E se qualche svista arbitrale di troppo fosse stata evitata……
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