Milan, il dettaglio sulle condizioni di
Hakan Calhanoglu: Il tampone a cui si è nuovamente sottoposto il trequartista turco, risulta ancora positivo. A questo punto, a poco meno di
48 ore dalla
fondamentale tappa di Bologna, la presenza del numero dieci rossonero appare ormai improbabile.
Le condizioni di Calhanoglu non migliorano; quelle di Brahim, preoccupano
Una notizia che, di positivo, ha ben poco: non sono ancora bastati undici giorni di isolamento al turco per debellare gli effetti del virus, ma sono bastati al diavolo per capire l'importanza che il numero dieci rossonero ricopre nello scacchiere di
Pioli. Nonostante una lenta ripresa dell'attività agonistica, come pubblicato sulla propria pagina social,
Calhanoglu non è ancora riuscito a vincere la propria battaglia con il Covid, che lo costringerà ad alzare bandiera bianca per la trasferta di sabato del
Dall'Ara, alle 15.
L'imprescindibilità del turco appare ancor più rimarcata anche perché, le condizioni del suo naturale sostituto in campo,
Brahim Diaz, destano notevole preoccupazione tra i campi di
Milanello: lo spagnolo, infatti, è alle prese con una noia muscolare che, molto probabilmente, non gli permetterà di essere arruolabile per la fondamentale trasferta di sabato.
Di conseguenza, le scelte a disposizione di Mister
Pioli si riducono al lumicino e obbligheranno quest'ultimo, ancora una volta, a fare di necessità virtù: prendono quota, infatti, le candidature di
Leao e
Rebic nella posizione di trequartisti centrali mentre, la romantica idea delle ultime ore, riguarda un impiego di
Daniel Maldini dal primo minuto, assodata l'inconsistenza di
Meitè in quel preciso ruolo del campo. Esperimenti: accettati, ma senza snaturare eccessivamente la squadra.