Coppa Italia
Milan, Maldini annuncia: “Leao? Entrambi vogliamo rinnovare. Bennacer? A ore. Su De Ketelaere..”
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Milan, Paolo Maldini ha parlato ai microfoni di Mediaset pochi minuti prima del match di Coppa Italia contro il Torino. Queste le parole dell’uomo mercato rossonero.
Coppa Italia
“E’ un trofeo importante che forse in passato non è stato trattato come tale. Personalmente mi ricordo quando l’abbiamo vinto, vent’anni fa, tre giorni dopo la vittoria della Champions League. Penso che in questi venti anni abbia assunto un valore maggiore”.
De Ketelaere
“E’ un giocatore di 21 anni, giovane, con un contratto di 5 anni e sul quale è stato fatto un progetto a lunga scadenza. Non si può pensare che una partita di Coppa Italia a gennaio sia l’ultima spiaggia. Questo credo che sia sbagliato, dobbiamo essere equilibrati. L’abbiamo visto tante volte, e la questione Tonali penso che abbia insegnato tanto a tanti. Dobbiamo aspettare questi giocatori giovani che comunque hanno bisogno di trovare qualcosa di diverso rispetto a quello che hanno avuto prima di arrivare al Milan”.
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Sostenibilità sul mercato
“Da questa linea non ci discostiamo, perché ci siamo dati una direzione sostenibile, oggi che molti piangono lacrime di coccodrillo sui bilanci. Ci sentiamo competitivi, siamo i campioni in carica, abbiamo ancora quattro competizioni di giocare e quindi non faremo grandi investimenti e nel mercato invernale non faremo praticamente niente”.
Rinnovo di Bennacer
“Penso che lo faremo nelle prossime 24-36 ore”.
Leao
“Ci stiamo sentendo, ci sono le videochiamate e non dobbiamo incontrarci per forza di persona, cercheremo di trovare una soluzione. Le due parti sembra che lo vogliano, e ora vogliamo provare a chiudere. Come abbiamo provato a fare nell’ultimo anno e mezzo, dove poi sono successe molte cose: la nostra volontà c’è e quella del giocatore sembra che ci sia. Noi quest’anno abbiamo puntato sui rinnovi della nostra base di giocatori, costruita con la prima campagna acquisti del 2019 e hanno rinnovato praticamente tutti. C’è da dire che tutti quelli che volevano rinnovare, hanno rinnovato”.
Coppa Italia
Juventus, Perin: “Ci vergogniamo, non siamo riusciti a capire l’importanza della partita”
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Il portiere della Juventus, Mattia Perin, ha parlato al termine della clamorosa eliminazione dei bianconeri dalla Coppa Italia.
Delusione cocente per la Juventus, eliminata inaspettatamente dalla Coppa Italia in casa da un Empoli rimaneggiato ma fiero e battagliero. A Thiago Motta ora rimane solo il quarto posto per salvare la stagione.
Juventus, le parole di Perin
Il portiere bianconero, Mattia Perin, ha commentato l’eliminazione nel post-partita. Di seguito le sue parole.
Primo Tempo
“Abbiamo fatto un primo tempo per il quale proviamo vergogna, è un sentimento duro da sopportare ma è così. Abbiamo perso contrasti, seconde palle. Non siamo stati bravi a capire l’importanza della partita“.
Esame di coscienza
“Dobbiamo farci un grande esame di coscienza, la responsabilità è condivisa fra tutti. C’è grande tristezza per l’epilogo di oggi, se fossimo entrati in campo come nel secondo tempo non saremo andati ai calci di rigore. Dobbiamo guardarci allo specchio, in campionato abbiamo fatto quattro vittorie di fila ma quando indossi questa maglia non basta. Parliamo spesso tra di noi per capire le difficoltà, con tutto il rispetto per l’Empoli non è ammissibile non passare il turno in casa. Ci prendiamo le critiche e i fischi, questo dolore sportivo magari ci farà tirare fuori quel qualcosa che oggi è mancato“.
Leader
“Probabilmente ci sta mancando questo, il problema del primo tempo non è tecnico ka di carattere e atteggiamento. Non so se la squadra era troppo carica, non penso che abbiamo sottovalutato la partita perché sarebbe ancora più grave. Per entrare nella storia della Juventus devi alzare trofei, in questo momento forse non siamo all’altezza. Spero che questa delusione ci faccia tirare fuori qualcosa in più.”
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RANDAL KOLO MUANI E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Coppa Italia
Empoli, D’Aversa: “Fatta la storia, ora la salvezza è possibile”
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L’allenatore dell’Empoli, Roberto D’Aversa, ha commentato l’impresa fatta dai suoi ragazzi, che hanno eliminato a domicilio la Juventus dalla Coppa Italia.
L’Empoli, per la prima volta nella sua storia, è in semifinale di Coppa Italia: la 41esima semifinalista diversa da quando questa competizione esiste. Per il giant killer toscano un altro scalpo eccellente. Dopo aver espugnato il Franchi agli ottavi, la squadra di Roberto D’Aversa elimina anche la Juventus a Torino.
Empoli, le parole di D’Aversa
Roberto D’Aversa ha parlato ai microfoni di Mediaset nel post-gara. Di seguito le sue parole.
Impresa
“I ragazzi hanno fatto un’impresa, scrivendo una pagina storica per questo club e deve servirci anche per i campionato. Avevo chiesto una partita di orgoglio, siamo andati anche oltre. Ci godiamo questo splendido traguardo, in campo c’erano tre ragazzi del settore giovanile. Se giocheremo come stasera raggiungeremo il nostro obiettivo“.
Semifinale
“Ai calci di rigore hanno avuto una serenità da veterani. In un momento difficile non me lo aspettavo. Battere i rigori in questo modo sotto i tifosi della Juventus mi fa ben sperare in vista della trasferta di Genova, in uno stadio che spinge molto. Ripartiamo dal passaggio del turno e dalla prestazione, che ci deve far ben sperare per il futuro“.
Calo
“Non è una coincidenza che oggi è rientrato Ismajli, averlo recuperato è molto importante perché è colui che guidava la difesa e ci permetteva di giocare aggressivi. Io non creo alibi ai miei giocatori, però mancando i tre centrali titolari puoi avere delle difficoltà. Stasera abbiamo dimostrato di poter far bene anche con giovani come Bacci e Tosto, ma questi rientri di Marianucci e Ismajli sono stati molto importanti“.
D’Aversa in conferenza stampa.
Partita
“Questi ragazzi sono venuti qui a fare una grandissima partita. Hanno scritto la storia di questo club, ma ovviamente da domani dobbiamo pensare alla partita di Marassi contro il Genoa. Questa squadra ha dimostrato di saper giocare a calcio e di poter arrivare alla salvezza. Ora dobbiamo lavorare e uscire dalla situazione in cui ci siamo ritrovati in campionato“.
Prestazione
“I ragazzi hanno sempre avuto la giusta determinazione. Io non credo ci sia bisogno di caricare una squadra quando vieni a giocare contro la Juventus in uno stadio bellissimo. Io solo detto di viverla nella giusta maniera e che la squadra reagisse dopo la pesante sconfitta contro l’Atalanta. Non era semplice fare la partita che abbiamo fatto e ci sarebbe stato del rammarico nel non passare il turno. Mi hanno stupito nella serenità nel tirare i rigori da veterani“.
Doppio impegno
“Questa partita ci deve dare la spinta per il campionato. Nel calcio non bisogna aver paura, ma capire il momento, perchè abbiamo 7 giocatori fuori per infortunio. Noi dobbiamo essere consapevoli del nostro percorso. La salvezza per noi sarebbe un miracolo“.
Vincere la coppa?
“Ora ci godiamo questo risultato. Il rientro di Ismaili ci permette di essere più aggressivi. Poi anche in campionato avevamo giocato bene e sfiorato il apri. La Juventus ha tanta qualità e abbiamo pensato di dare più aggressività possibile. il dispiacere è che abbiamo rischiato di compromettere una partita dove avremmo meritato prima dei rigori“.
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ESULTANZA EMPOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Coppa Italia
Juventus, Thiago Motta: “Mi vergogno per la prestazione, oggi abbiamo toccato il fondo”
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L’allenatore della Juventus, Thiago Motta, ha commentato l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Empoli ai calci di rigore.
Delusione cocente per la Juventus, eliminata inaspettatamente dalla Coppa Italia in casa da un Empoli rimaneggiato ma fiero e battagliero. A Thiago Motta ora rimane solo il quarto posto per salvare la stagione.
Juventus, le parole di Thiago Motta
Thiago Motta ha parlato ai microfoni di Mediaset al termine della partita. Di seguito le sue parole.
Vergogna
“Provo vergogna, abbiamo fatto un primo tempo per il quale mi sento di vergognarmi e spero che sia lo stesso anche per i miei giocatori. Possiamo sbagliare qualsiasi cosa, ma non l’atteggiamento. Ho sbagliato io a non far capire l’importanza di vestire una maglia come quella della Juventus, abbiamo meritato di non andare in semifinale. Spero che le critiche siano forti, il pubblico è stato anche troppo gentile per quanto visto nel primo tempo. Spero di vedere una reazione subito, mi vergogno di quello che ho visto e sento una grandissima responsabilità“.
Partita
“Di sicuro oggi abbiamo giocato contro un’Empoli che ha fatto riposare chi gioca normalmente. Parlare di mentalità ora vuol dire capire chi sei e cosa fai per meritare di stare qui senza pretendere. Oggi non abbiamo dato niente. Abbiamo sbagliato la cosa che non si può sbagliare in questo club: l’atteggiamento. Abbiamo giocato venti volte col portiere, senza prenderci responsabilità. Abbiamo toccato il fondo“.
Cosa non ha funzionato?
“Credo nell’aspetto tecnico, perché abbiamo giocatori di qualità però quasi sempre non è sufficiente. Ci vogliono altre cose, l’atteggiamento è la cosa principale, da quando sono arrivato. Non è negoziabile, per questo provo vergogna. Non accetterò mai questo comportamento in campo, ma la colpa è mia che non gli ho fatto capire l’importanza di giocare una gara così con la maglia della Juventus“.
Da dove si riparte?
“Dalla cosa basica del calcio e della vita, che è l’atteggiamento. Le cose si devono meritare e non si possono pretendere, questo mi fa vergognare della mia squadra. Si riparte da lì, lavorare l’uno per l’altro rispettando la storia di questo club per competere sia in allenamento che in partita. Oggi abbiamo dimostrato tutto il contrario, soprattutto nel primo tempo. L’atteggiamento è stato completamente sbagliato“.
Thiago Motta in conferenza stampa.
Aprroccio
“Non esiste spiegazione. È di sicuro una mia responsabilità. Oggi mi vergogno di vedere la mia squadra giocare così. Io mi vergogno. Oggi è mancato una cosa basica come l’atteggiamento. Io mi vergogno ed è impossibile trovare giustificazioni del genere. Nel primo tempo abbiamo dato 20 volte la palla al portiere e quando abbiamo perso la palla ci siamo fermati. Io chiedo scusa e la gente allo stadio è stata anche gentile. Io mi vergogno per una cosa del genere e spero che i miei giocatori possano provare le stesse cose“.
Turnover
“È sempre la stessa storia. Tutte cagate. Oggi è mancato l’atteggiamento da squadra vera. Oggi nessuno può dire di aver dato il massimo“.
Sottovalutato l’avversario?
“Spero proprio di no, perchè oggi era una partita importantissima per noi. È vero non ho mai criticato anche in altri club, perchè non era mai mancato l’atteggiamento. Oggi è mancato e per me questa è la cosa basica nella vita. Io mi vergogno per quello che ho visto dalla mia squadra. Responsabilità mia, perchè non ho trasmesso l’importanza di questa partita. Inammissibile“.
Poche occasioni
“Atteggiamento. Il voler fare le cose. La nostra squadra non si può permettere di creare pochissimo. Senza atteggiamento non si va avanti nella vita e nemmeno nel calcio. Nel primo tempo non ho mai visto una mia squadra giocare così. Prima di criticare i giocatori sto criticando me stesso perchè non ho trasmesso l’importanza di giocare una partita di questo livello“.
Koop e Nico
“Il pubblico è stato gentile con tutti noi, meritavamo molto di più. Atteggiamento e approccio sbagliato per chi indossa la maglia della Juventus. È inammissibile. Oggi abbiamo sbagliato completamente la partita“.
Responsabilità
“In Champions eravamo delusi, ma ho visto la squadra dare tutto in campo. Oggi è grave il nostro atteggiamento. Non abbiamo dato il massimo e di vivere con passione quello che stiamo facendo. Non ci sono scuse. Questa è colpa mia come allenatore. Questo è molto grave. Mi sento completamente responsabile di quello che ho visto in campo“.
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