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Milan-Manchester United 0-1: amaro in bocca per gli uomini di Pioli: le pagelle

Un Milan bello, ma falcidiato dagli infortuni saluta l’Europa League con molta amarezza. Gli uomini di Pioli subiscono poco, giocano prevalentemente all’attacco senza alcun timore reverenziale, ma non basta, la tassa Pogba è salata ed arriva in uno dei momenti in cui i rossoneri avevano il pallino del gioco. L’obiettivo ora è tornare in Europa dalla porta principale.

Donnarumma 6: gestisce bene la gara mettendoci le manone su alcuni tiri dalla distanza, poco può sul gol di Pogba.

Kalulu 6: non si poteva chiedere di più al giovane francese che senza infamia e senza lode conduce una partita all’altezza della situazione cercando di fermare con le buone, ma non solo, le incursioni di Greenwood. (dal 21′ Dalot 6: entra senza alcun segnale di timidezza e prova alcune giocate interessanti al cospetto dei suoi ex compagni di squadra).

Kjaer 6: buona gara del difensore danese, un primo tempo importante, cala vistosamente nella ripresa a causa di una condizione fisica non ottimale.

Tomori 7: prestazione del tutto convicente per il difesore inglese, straordinaria al 20′ la chiusura su James che vale quanto un gol segnato. Velocità ed aggressività degne di nota.

Theo Hernandez 5: periodo no per il terzino francese al quale non riescono le giocate a cui ci aveva abituati forse fin troppo bene, non incide in fase offensiva e lascia lacune preoccupanti in difesa sbagliando praticamente ogni diagonale.

Meité 4,5: passi indietro per l’ivoriano che sbaglia molto dal punto di vista tecnico, sul gol di Pogba un errore evidente. Ibra si arrabbia nei suoi confronti, prestazione del tutto negativa.

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Kessie 7: l’uomo ovunque, recupera la stanchezza accusata durante la gara contro il Napoli e torna a macinare chilometri da par suo. Sfiora addirittura il gol nel finale, un vero presidente.

Saelemaekers 6: entra nel vivo delle azioni dei rossoneri, finalmente vivace e brillante senza però mai lasciare il segno. Segnali incoraggianti.

Calhanoglu 5: non ci siamo, il ritorno dall’infortunio sta diventando più difficile del previsto. Non prova la giocata, cerca sempre la soluzione più facile passando palla al compagno vicino. Non serve a nulla così.

Krunic 5,5: la fase difensiva è condotta molto bene, peccato che in avanti emergano tutti i suoi limiti, si divora una buona occasione nel primo tempo (dal 27′ Brahim Diaz 5,5: incide poco giocando più che altro per se’ stesso che per la squadra).

Castillejo 5: gioca da prima punta, non è il suo ruolo e si vede. Lo spagnolo è troppo confusionario e ne becca poche (dal 21′ Ibrahimovic 6,5: non è al top della condizione e si vede, ma la sua presenza impensierisce gli avversari che indietreggiano. Manca di poco il gol con uno stacco imperioso sul quale Henderson deve fare il miracolo).

Pioli 6: per lui scelte obbligate, non poteva fare di più. Avrebbe potuto forse osare Tonali, ma Meité ultimamente aveva garantito buone prestazioni e con i se e con i ma si va da nessuna parte. Squadra sfortunata falcidiata dagli infortuni, non è certo colpa sua che comunque ha cercato di trasmettere energie e positività.

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Pubblicato da
Mauro Vigna

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