Stefano Pioli potrebbe apportare delle modifiche rispetto al consueto modulo (4-2-3-1) col quale abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare il suo Milan.
Certamente molto dipenderà dai risultati che il
Diavolo riuscirà a raggiungere da qui a fine stagione: sabato sera è atteso
all'Unipol Domus di
Cagliari, una partita da vivere fino all'ultimo perché le due compagini (chi
scudetto e chi
salvezza) si giocano veramente tanto.
E i
rossoneri (il 20 aprile) saranno anche impegnati nel
ritorno di
Coppa Italia "in trasferta" contro i cugini
nerazzurri: una competizione da onorare fino in fondo per
Pioli, chissà che il
Milan non riesca a strappare il pass per un'eventuale
finale.
Poi però sarà il momento del mercato: tra cessioni in
bilico ed acquisti
mirati, il tecnico parmigiano in vista della prossima stagione potrebbe trovare
un'alternativa al modulo con cui si schierano i suoi
migliori 11.

L'emergenza
infortuni con la quale spesso il
Milan ha dovuto tenere i conti e i nervi saldi ha spesso
adattato alcuni giocatori in posizioni in cui non si sono espressi al
meglio (vedi
Krunic adattato ad ala sinistra al posto di
Leao nell'ultima di
Champions contro il
Liverpool).
Insomma
Pioli riflette: alcuni futuri obiettivi di mercato rossoneri sono chiari (da
Renato Sanches a
Botman, passando per
Yacine Adli e potenzialmente
Berardi dal
Sassuolo).
L'operazione per il
francese 21enne del
Bordeaux, comunque, è già cosa fatta dunque il classe
2000 sarà a disposizione a
Milanello già dal primo luglio.
Nelle ultime settimane si sono registrati alcuni
rumours secondo cui
Maldini e
Massara starebbero monitorando le prestazioni di
Bajrami con
l'Empoli, osservato speciale anche dell'ultimo match casalingo vinto di
misura proprio contro i toscani di
Aurelio Andreazzoli.

Ma la sensazione è che
Pioli possa ricorrere molto spesso al
4-3-3: difficilmente i rossoneri piazzeranno un
colpo sulla trequarti, con
Brahim Diaz che all'occorrenza potrebbe essere adattato nel trio di centrocampo ma pur sempre l'uomo più
vicino alla punta.
Il tecnico (ex
Inter) (e i suoi ragazzi) sanno che ci sono ancora
9 finali da dover giocare: con
mentalità, lucidità e
determinazione per tutti i 90 minuti.
Il destino è nelle mani dei
rossoneri, chissà poi toccherà a
Maldini e
Massa lavorare per rinforzare la rosa in alcuni reparti, per poter andare lontano (anche) in
Europa.
