Milan, ad oggi assistiamo solo a un grande caos. Vedremo qui di seguito lo stato delle cose e come esse potrebbero evolversi nel giro di qualche mese.
Le idee sono molte, ma troppo confuse. In questo momento la dirigenza rossonera va d'accordo su nulla.
Lo abbiamo visto dal viaggio di
Giorgio Furlani al cospetto di
Gerry Cardinale in seguito ad alcune libertà prese dallo stesso
Zlatan Ibrahimovic il quale è stato gentilmente invitato a rimettersi al proprio posto. E probabilmente lo svedese a fine stagione non avrà più nulla a che fare col
Milan.
Lo abbiamo visto dal comportamento dello stesso Cardinale il quale dapprima era arrivato addirittura alla decisione di far fuori
Furlani, ma dopo la telefonata con
Paul Singer ha immediatamente cambiato idea.
Lo abbiamo visto dalla scelta, o meglio non scelta, del
direttore sportivo. Furlani in sede di colloquio coi principali obiettivi ha fin da subito precisato che
ogni decisione dovrà passare dalla sua scrivania e questo ha di molto raffreddato i rapporti con
Berta, Paratici e
D'Amico attirando tra i papabili nomi per di più sconosciuti, dirigenti che verrebbero al volo per fare curriculum. Ma sappiamo che servono dirigenti capaci, per una volta.
Ora però non servirebbe troppo litigare, bisognerebbe agire perchè
già in clamoroso ritardo per programmare la prossima stagione che dovrà essere migliore rispetto all'attuale. Ma se non si sa chi farà il mercato, chi lo avallerà, chi sceglierà i giocatori, che ruolo ha e avrà Ibrahimovic, cosa accadrà a Cardinale, cosa resterà di Moncada, come si può solo pensare che in tempi utili possano finalmente decidere le sorti del nostro amato e bistrattato Milan?