Milan, una sconfitta che fa male quella di ieri sera contro l'Inter. una squadra irriconoscibile. Dopo il triplice fischio, i tifosi si sono scatenati, chi contro la società, chi contro Pioli. Ma come stanno veramente le cose? Cerchiamo di spiegarle in questo articolo.
Il
Diavolo esce con le ossa rotte ed entra in piena crisi. Di gioco e di risultati. Due pareggi in campionato deludenti contro
Roma e
Lecce, l'uscita dalla Coppa Italia ad opera del
Torino e la recente sconfitta di ieri sera non possono che impensierire il tecnico
Stefano Pioli.
Ebbene, il tecnico parmense sembra avere completamente perso la squadra. E lui risponderà a fine anno, qualora non ci fossero segnali di ripresa, o banalmente non si dovesse centrare la qualificazione alla Champions.
A pagare è sempre l'allenatore, ma ritengo in questo caso il
concorso di colpa sia ampio. A partire da un
mercato sicuramente non all'altezza, o meglio, sbagliato. Una volta cucito il tricolore al petto, in estate sarebbero dovuti arrivare almeno due top player, ad esempio
Botman e
Sanches, siccome da mesi la trattativa era in piedi. Oppure
Enzo Fernandez che sarebbe venuto via a
20 milioni, piuttosto che dedicare l'intero mercato ad un giovanissimo di belle speranze pagato però
35 milioni.
Non scordiamoci la
partenza di Franck Kessie, giocatore preziosissimo e non sostituito a dovere.
Vranckx, Dest, De Ketelaere, Thiaw potranno rappresentare il futuro, ma nel Milan sarebbe servito molto più presente. Proprio perchè gli impegni di Champions e la riconferma in campionato vanno gestiti con un
upgrade e non indebolendo la squadra.
Non voglio far finta di niente e non vedere gli errori di Pioli durante certe letture di partita, ma quale allenatore non sbaglia formazione, o cambi in corsa? Ricordiamoci che si sta mettendo alla gogna un tecnico che lo scorso anno ha vinto uno scudetto. Le cose belle si dimenticano in fretta e spesso si parla con la pancia.
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