Milan, abbiamo assistito ieri ad una vera e propria corsa contro il tempo per arrivare a regalare a Stefano Pioli un attaccante. Vediamo i motivi della scelta del serbo e la formula del trasferimento.
Prima Taremi, poi Daka, infine Rafa Mir per passare su Sanabria e terminare su Luka Jovic. Tutto in una concitata giornata durante la quale Giorgio Furlani ed il suo entourage hanno dovuto fare i salti mortali carpiati per arrivare a regalare a Pioli un vice Giroud all’altezza.
Come avevamo scritto ieri, Jovic rappresentava il piano C, ossia il giocatore praticamente già bloccato tempo addietro è pronto nel caso le altre trattative non fossero andate a buon fine. Per gli scambi documentali sono bastati una decina di minuti, una soluzione last minute, ma già pronta.
Ma non per questo un ripiego, precisiamo. Il classe 1997 era già stato seguito tempi addietro, piace infatti molto ai rossoneri. Jovic ha esperienza internazionale e conosce la nostra Serie A, l’unico appunto è che dovrà trovare l’entusiasmo forse perduto per tornare il bell’attaccante ammirato in Bundesliga.
Jovic si trasferisce a Milano a titolo gratuito definitivo. Contratto annuale con un’opzione per la seconda stagione.
Aggiornato al 02/09/2023 8:19
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