Milan, come scriviamo da ormai diversi mesi, il rinnovo di Theo Hernandez non è solo legato ad aspetti economici. Qui di seguito tutta la verità di questa prolungata fase di stallo.
Contrariamente a quanto sta accadendo per
Mike Maignan per il quale il nuovo
contratto è pronto e compilato, ci sarà ancora da aspettare per la
fumata bianca di
Theo Hernandez.
Ma andiamo per gradi e partiamo dall'inizio. Arrivano infatti i primi mal di pancia a fine inverno scorso con alcuni
malumori con Stefano Pioli e un cammino della squadra altalenante in campionato. Le particolari
avances di
Bayern Monaco e
Real Madrid, soprattutto i primi, avevano fatto desistere il terzino sinistro dal firmare il rinnovo.
Tanto che in estate
la voglia di cambiare aria era tanta, ma non solo per motivi economici quanto per diversi dubbi in merito al
progetto futuro, soprattutto in seguito all'arrivo di
Paulo Fonseca, probabilmente non visto come il tecnico in grado di portare il Milan alla vittoria. Opinione del tutto personale da parte del giocatore.
L'intervento di
Zlatan Ibrahimovic e di alcuni compagni ha di fatto calmato il classe '97 il quale ha accettato di rimanere in rossonero con le antenne dritte.
In questi ultimi mesi si è parlato di
richieste intorno ai 10 milioni di euro, ma allo stato attuale non confermiamo queste voci. Anzi, stando a quanto ci hanno comunicato fonti molto vicine ai salotti di Via Aldo Rossi, l'intesa potrebbe arrivare per cifre intorno ai
7 milioni di euro, più o meno quanto percepisce
Rafael Leao.
Come spesso scritto, i malumori di Theo Hernandez non sono tutti legati ad aspetti economici. Egli infatti
pretende di vincere nell'arco di un orizzonte temporale breve e prima di rinnovare vorrà toccare con mano lo stato di
avanzamento lavori durante questo campionato. Vero, la probabile partenza di
Davide Calabria a gennaio potrebbe consegnargli la fascia da capitano, ma non è tutto.
Per queste ragioni crediamo che il rinnovo non sarà a breve, ma che il giocatore si voglia prendere ancora del tempo appunto per valutare il cammino del
Milan nei prossimi mesi. Un'altra stagione senza trofei, o senza qualificazione alla prossima
Champions, indipendetemente dai soldi che verranno messi sul piatto, potrebbero sancire il
definitivo addio del forte esterno sinistro.