Milan ti prego, questa volta cerca di fare le cose per bene. Una preghiera e al tempo stesso un auspicio per la prossima importantissima stagione.
La prossima stagione il
Milan non potrà sbagliare ancora. Sappiamo che il
business plan di
Gerry Cardinale presentato agli investitori prevedeva una
presenza stabile di cinque anni in Champions League, cosa che al momento sembra essere disattesa salvo miracoli dell'ultimo minuto.
Per un anno ci si mette la proverbiale toppa, ma i problemi più grossi potrebbero verificarsi qualora la presenza in
Champions non fosse costante, ma sporadica. Allora sì che
Gerry Cardinale potrebbe avere difficoltà nel reperire negli anni la cifra che dovrà poi restituire al
Fondo Elliott intorno ai
500 milioni.
Ecco quindi che la prossima stagione non si dovrà sbagliare. Soprattutto non si potrà sbagliare nella scelta dell'allenatore. Giusto ieri sentivo parlare di
Cesc Fabregas come un
papabile. Ci risiamo, ne bruceremo un altro, ho immediatamente pensato. Nulla di personale, ma a noi serve altro.
Che Fabregas tra qualche anno possa diventare uno dei migliori al mondo glielo auguro, ma la certezza è che ad oggi non lo è, nemmeno lontanamente.
Una scommessa, niente di più. Che si può vincere o perdere. Di
Arrigo Sacchi ne nascono pochi e non sempre si ha la bravura - o la fortuna - di fare la giocata giusta.
Uno come Fabregas rischierebbe molto in un ambiente le cui
pressioni sarebbero alle stelle. E soprattutto avrebbe da gestire uno
spogliatoio complesso che solo gente esperta, e mi vengono in mente i vari
Conte, Sarri, Allegri, potrebbe fare.
Diciamo che Fabregas potrebbe tranquillamente allenare il Milan magari dopo due anni di Conte. Sarebbe probabilmente lo stato ideale. Ma adesso no, troppo presto. Per lui e per il Milan. Se le strade si dovranno incrociare, meglio più avanti. Non avrebbero entrambi le spalle così larghe per sostenere la situazione. Che è delicata.