GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan vince sul Torino ma scoppia la polemica per il rigore assegnato col VAR. Luca Marelli a DAZN: “L’intensità è soggettiva, errore richiamare l’arbitro”
Strahinja Pavlović ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan torna al successo battendo 3-2 il Torino a San Siro, in una gara segnata da un finale ad altissima tensione. All’83’ un contatto tra Pavlovic e Simeone nell’area rossonera ha scatenato la revisione dell’arbitro Fourneau, richiamato al monitor dal VAR Nasca nonostante l’azione fosse proseguita con un contropiede di Ricci. Dopo l’on-field review, il direttore di gara ha assegnato il rigore ai granata per una manata involontaria del difensore, comunicando la decisione al pubblico e riaprendo di fatto il match.
Sull’episodio è intervenuto l’esperto arbitrale di DAZN Luca Marelli, che ha espresso forti dubbi sulla procedura utilizzata per assegnare il penalty. Secondo l’ex fischietto, il contatto è stato giudicato imprudente e tale da impedire all’attaccante di partecipare all’azione, portando anche all’ammonizione di Pavlovic. Marelli ha però evidenziato come l’episodio richiami precedenti illustri in cui il VAR non sarebbe dovuto intervenire, lasciando la valutazione dell’intensità esclusivamente al direttore di gara presente sul terreno di gioco.
L’esperto ha poi concluso la sua analisi sottolineando il paradosso delle valutazioni tecnologiche nei contatti di gioco:
“Episodio che Fourneau probabilmente non ha neanche visto. È stato richiamato per una manata al volto considerata imprudente, tant’è che Pavlovic è stato ammonito. È stato valutato che il colpo è stato tale da impedire a Simeone di partecipare all’azione. Ricorda l’episodio di Parisi-Gimenez in Milan-Fiorentina. Allora ad Open VAR ci era stato detto che il contatto era stato ben valutato dall’arbitro di campo e il VAR non sarebbe dovuto intervenire. Oggi il VAR Nasca e l’AVAR Maresca probabilmente hanno rilevato un’intensità diversa nell’episodio. Ma rimaniamo sempre nel solito problema: l’intensità è soggettiva e non ne usciremo mai. Il calcio è un gioco di contatto e l’intensità non potrà mai essere eliminata del tutto”.
Aggiornato al 22/03/2026 0:04
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