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Milan, un Normal One sempre in discussione: ma ha vinto lui

Milan, vediamo nell’arco del tempo come il giudizio dei tifosi si è trasformato nei confronti del loro allenatore. Ma alla lunga…numeri alla mano, c’è un vero e proprio vincitore

Arrivato nell’ottobre 2019, Stefano Pioli è sempre stato messo in discussione. Dai tifosi soprattutto, perchè non propriamente tra i più vincenti, perchè aziendalista, perchè poco appariscente, per i suoi passati dall’altra sponda del Naviglio con l’Inter, perchè allora il ballottaggio era con Luciano Spalletti.

In contrapposizione con il più celebre José Mourinho, Pioli è stato a lungo definito un Normal One. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Assolutamente no.

Il parmense, lo dobbiamo ricordare, ha dovuto affrontare tra i periodi più difficili, ma anche più stimolanti, della storia del Milan. Si è trovato in un periodo di ricostruzione, con la Famiglia Elliott che, in periodo di austerity, di certo non ha scialacquato soldi per regalare al tecnico top player, ma onesti giocatori utili alla causa. Che Pioli, riconosciamolo, ha capitalizzato al meglio. Si poteva fare di più? Probabilmente in certi casi sì, ma la bacchetta magica ce l’ha nessuno e quanto fatto è stato rilevante.

Un secondo posto, uno scudetto da non favorito, la qualificazione in Champions League la stagione scorsa, l’ottimo inizio di questo campionato sono tutte belle cose, ma parole, che lasciano quindi spazio a pareri, opinioni, anche contrastanti.

Quello che non lascia alcun margine di trattativa sono i numeri ed essi parlano decisamente a favore di Pioli. Un record che sicuramente fa piacere. Dopo la gara contro la Roma di venerdì scorso, Pioli è diventato il secondo allenatore di sempre a raggiungere i 300 punti, dietro solamente a Carlo Ancelotti.

Come detto, spesso i tifosi ragionano di pancia, tralasciando diversi aspetti, i numeri no, quelli non mentono mai.

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Pubblicato da
Mauro Vigna
Tag: Milan

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