La maglia di Miretti da oggi é nel "Wall of Dream": un corridoio speciale che collega l'area dedicata del Settore Giovanile con quella della Next Gen.
Come mai si chiama così? In questo corridoio sono presenti le maglie dei giocatori provenienti dalle
giovanili bianconere che hanno disputato almeno 50 partite nei maggiori campionati professionistici ed in competizioni
UEFA.
Nel dettaglio:
Cassani,
Marchisio,
De Ceglie,
Mirante,
Criscito,
Nocerino,
Giovinco,
Ariaudo,
Marrone,
Immobile,
Mattiello,
Kean,
Audero e... da oggi anche
Fabio Miretti.
Il "biglietto da visita" del centrocampista della
Juventus certifica: 55 le presenze, fra
Campionato (41),
Coppa Italia (4),
Champions League (6) ed
Europa League (4).
Davanti alla sua famiglia ed alla presenza di una nutrita rappresentanza del Club (
Allegri,
Calvo,
Cherubini,
Giuntoli,
Manna,
Claudio Chiellini,
Scaglia,
Pessotto,
Milano e
Paolo Morganti), emozionato, Fabio
Miretti parla così:

"Mi ricordo quando anche io venivo a Vinovo ad allenarmi e mi vengono in mente solamente bellissimi ricordi. Tornare qui é una bella emozione".
Continua parlando del salto dal "Settore Giovanile" alla "Prima Squadra":
"Il ritmo, la velocità delle giocate necessarie e la qualità degli avversari sono le differenze più grandi. Poi gli scontri e la fisicità: tutto diventa molto più difficile. La
Next Gen preparerà molti ragazzi per il salto di qualità. Quando si arriva tra i grandi serve personalità e non bisogna avere paura di nulla e, tantomeno, di sbagliare. Tutti cercano di aiutarti, ma sono consapevoli che se arrivi a certi traguardi é perché hai qualità".
Soffermandosi sulla crescita:

"Quando ero un ragazzino giocavo per divertimento poi, crescendo, quello che era solamente un sogno é diventato un obiettivo. Sacrifici? Sono tanti e sono tutti quelli che fate anche voi. Andare ad allenarsi dopo la scuola, tornare alla sera tardi, magari andare via di casa a 15 anni e stare lontani dalla tua famiglia".
Termina rivolgendosi ancora ai giovani:

"Questi sacrifici ve li porterete dietro e saranno motivo di orgoglio per voi. Le difficoltà fanno parte del percorso, la differenza la fa il modo di affrontare le difficoltà e la voglia di trovare sempre una soluzione".
In attesa del prossimo riconoscimento: CONGRATULAZIONI
FABIO MIRETTI.