In attesa del dibattito pubblico, che dovrebbe iniziare il 28 settembre 2022, Calcio e Finanza riporta il dossier che Inter e Milan hanno consegnato al Comune di Milano per la realizzazione del nuovo San Siro.
Nuovo San Siro - Quanto dovremo attendere per vederlo costruito? Quali saranno invece i ricavi attesi dai due club? Quali infine le spese da sostenere? Ecco tutte le risposte.
Con il dibattito pubblico sul nuovo stadio di San Siro che dovrebbe cominciare il prossimo 28 settembre, come comunicato dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala - e la consegna , del dossier che Inter e Milan hanno inviato lo scorso 5 settembre al Comune, sono ripartire le polemiche perché con la demolizione della "Scala del Calcio", scompariranno elementi presenti invece nelle proposte precedenti del club.
Nell'aggiornamento dello "Studio di Fattibilità Tecnico Economica" presentato da Inter e Milan, i club forniscono diverse stime: da quelle sui tempi necessari alla realizzazione del nuovo impianto e del comparto polivalente (quasi 80 mesi, 2403 giorni solari consecutivi, col nuovo Stadio pronto per il 12 settembre 2027), a quelle sommarie sui potenziali ricavi (circa 120 milioni di euro a club dalla stagione 2027-28) - in cui le fonti di entrata per i due club sono state divise tra Comparto stadio e Comparto polivalente - per arrivare infine a quelle sommarie per la spesa necessaria (aumentata a 1 miliardo e 294 milioni di euro, escluso IVA). Andiamo allora a conoscere nel dettaglio tutte queste stime.
Nuovo San Siro, le tempistiche
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, web magazine che ha potuto visionare i documenti, per la realizzazione di tutte le opere è stata stimata una tempistica di circa 80 mesi e, come data di inizio dei lavori, è stato ipotizzato il 1° gennaio 2024: una scelta obbligata per consentire che il sottopasso Patroclo possa essere aperto durante i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sono poi previste due fasi:
Nella Fase 1, è prevista la realizzazione del nuovo Stadio, posto nell'area a Ovest rispetto al sottopasso Patroclo, e del Centro Congressi. Il nuovo impianto dovrebbe così essere pronto per il 12 settembre 2027, all'inizio della stagione sportiva 2027-28.
Nella Fase 2, possibile solo dopo l'apertura del nuovo Stadio, comincerà invece la demolizione integrale dello Stadio Meazza, la successiva realizzazione dei Parcheggi interrati a servizio del Comparto Plurivalente e il completamento degli edifici complementari al nuovo Stadio, ovvero Centro Commerciale, Centro Attività Sportive, Intrattenimento, Museo dello Sport e nuovo Distretto dello Sport (insieme di tutte le opere di soprasuolo, quali percorsi pedonali, verde attrezzato e arredi vari).
LE DATE FONDAMENTALI
ATTIVITÀ
1° gennaio 2024
Inizio stimato dei lavori
Dal 21 gennaio 2024 al 7 agosto 2028
Attività ambientali suolo e smaltimento macerie
Dal 1° gennaio 2024 al 18 novembre 2027
Cosiddetta Fase 1
12 settembre 2027
Conclusione del Nuovo San Siro
Dal 13 settembre 2027 al 31 luglio 2030
Cosiddetta Fase 2
31 luglio 2030
Fine lavori
I ricavi per Inter e Milan
Quanto puntano ad incassare Milan ed Inter dal nuovo stadio?
Calcio e Finanza, che ha visionato documenti che riportano una "stima sommaria dei ricavi"
I guadagni sono stati divisi in due gruppi: comparto stadio e comparto plurivalente.
Il primo è basato sulle le attività legate strettamente alla struttra, ad esempio i naming rights, mentre il secondo fa riferimento ai ricavi da attività commerciali.
I due club puntano ad incassare circa 80 milioni di euro, due terzi del totale, dalle attività legate allo stadio, con i restanti 40 milioni di euro che arriverebbero dal comparto plurivalente.
La cifra totale, circa 120 milioni di euro, non tiene comunque conto dei ricavi del botteghino (biglietti e abbonamenti).
Partendo dal comparto stadio, queste sono le voci e i relativi ricavi considerati:
Naming Rights – 17.880.000 euro
Altri Sponsor – 9.000.000 euro
Parcheggi – 1.000.000 euro
Concessioni/Merchandise (net) – 5.500.000 euro
Tour/Museo – 18.129.000 euro
Visite Turistiche – 12.000.000 euro
Eventi Corporate/Concerti – 11.400.000 euro
Bar/Ristorazione/Catering – 5.209.183 euro
TOTALE RICAVI ANNUI – 80.118.183 euro
Ricavi Centro Congressi – 910.066 euro
Uffici – 8.861.625 euro
Parcheggi Uffici – 419.813 euro
Parcheggi Retail – 6.884.904 euro
Attività di Leisure & Entertainment (incluso attività commerciali) – 23.208.092 euro
TOTALI RICAVI ANNUI – 40.284.500 euro
La cifra totale, 120,4 milioni di euro, Milan ed Inter cercheranno di raggiungere nel 2030: si prevede di partire da un minimo di 40,2 milioni di euro nel 2025 e di crescere negli anni successivi.
Per fare un confronto, nell’ultima stagione disputata interamente con il pubblico, M-I Stadio (la società partecipata da Inter e Milan attraverso cui gestiscono San Siro) nel 2018/19 ha registrato ricavi da Museo, Tour, Store, Eventi e Sponsor per complessivi 12,3 milioni di euro.
I costi
In questo caso, rispetto alla stima effettuata nel novembre 2019, i costi sono aumentati di circa 62 milioni di euro per arrivare a toccare la cifra di 1 miliardo e 294 milioni (escluso IVA) necessari per la realizzazione del nuovo impianto cittadino. Le uscite, per i due club, sono state suddivise in tre diverse voci tecniche:
Costi di costruzione ambito San Siro: 1 miliardo e 38 milioni di euro circa. Si tratta della voce più importante e impattante, a livello di cifre, perché riguarda la costruzione del nuovo Stadio, la demolizione integrale dello Stadio Meazza e tutto ciò che è legato al Comparto Plurivalente. A titolo di esempio, tra le varie voci di spesa troviamo: Comparto Stadio (604 milioni circa), demolizione Stadio Meazza (52 milioni circa), Comparto Plurivalente (360 milioni circa).
Costi "soft", o somme a disposizione dell'Amministrazione: 236 milioni di euro circa. Di essi, 69 milioni circa saranno destinati agli importi base, mentre circa 145 serviranno per le spese tecniche.
Oneri da costo di costruzione: 21 milioni di euro circa. Tra di essi, spiccano sicuramente i 15 milioni circa necessari per il Centro Commerciale.
I 40 milioni associati al centrocampista svedese indicano la sua valutazione di mercato, ma il Brighton può chiedere molto di più. Contratto fino al 2027 con opzione per il 2028 e concorrenza internazionale complicano i piani rossoneri.
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