Tutti lo attendevano alla Unipol Domus. A Cagliari lui è un totem, non si discute per nessun motivo
Come ha varcato il tunnel che porta in campo, Claudio Ranieri è stato sommerso da tante emozioni.
Si è guardato intorno e ha sentito
un'ovazione enorme. Il pubblico era tutto per lui.
Non è riuscito a nascondere l'emozione e le lacrime, nonostante abbia un bagaglio di esperienza molto vasto.
La gara poi è iniziata e l'emozione ha lasciato spazio a la tensione-partita. Tutto è andato bene.
Il bel gol di Leonardo Pavoletti, capitano rossoblu, ha spianato la strada a tutti.
Il Como ha creato qualche grattacapo alla retroguardia cagliaritana, ma è il Cagliari, che nella ripresa ha iniziato molto bene.
Dopo il gol di Azzi, nuovo acquisto della gestione Ranieri, ha praticamente messo in ghiaccio il risultato.
La differenza con la precedente gestione è stata evidente fin da subito. Cambio modulo, studiato in base al materiale umano a disposizione.
Tutti nel proprio ruolo, e terzini fluidificanti, senza grandi compiti difensivi.
Insomma,
vista la rosa a disposizione, il semplice abc del gioco del calcio.

Era così difficile da comprendere? Forse si, o forse no, sta di fatto che Claudio Ranieri lo ha messo in pratica.