Rome, Italy 20.01.2024: Dan e Ryan Friedkin sitting in the stands watching the Italian Serie A TIM 2023-2024 football match AS Roma vs Hellas Verona at Olympic Stadium in Rome.
La Roma rifiuta le offerte per i suoi big. Scaduto il termine UEFA, il club preferisce la multa pur di non indebolire Gasperini.
UN MEZZO SORRISO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Roma ha intrapreso una posizione netta e coraggiosa sul mercato, decidendo in maniera strategica di non depotenziare il valore della propria rosa pur di rientrare nei parametri economici stabiliti dal settlement agreement con la UEFA. La data limite del 31 luglio si è conclusa senza che venisse formalizzata alcuna cessione illustre, rinunciando così a far cassa entro il termine fissato dal piano di rientro finanziario.
Come evidenziato dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, la linea societaria è stata concordata e condivisa in totale armonia con il tecnico Gian Piero Gasperini. L’allenatore ha espresso fin da subito la volontà prioritaria di preservare l’intelaiatura e la qualità dell’organico per disputare una stagione ai vertici.
In quest’ottica, la dirigenza capitolina ha eretto un vero e proprio muro di fronte ai tentativi delle rivali: sono state rispedite al mittente le avanzate dell’Inter per la coppia difensiva composta da Gianluca Mancini ed Evan Ndicka, così come le manovre della Juventus per il portiere Mile Svilar, stimato circa 42 milioni di euro, e le richieste del Porto per il giovane Niccolò Pisilli.
In parallelo si è bloccata anche la potenziale partenza di Manu Koné. Il centrocampista francese continua a muovere l’interesse di top club internazionali come Atlético Madrid, Manchester United e diverse compagini dell’Arabia Saudita, mentre il Milan mantiene sempre vivi i contatti per il giovane talento Al-Ahli.
Le conseguenze sul piano burocratico della decisione intrapresa dal club verranno rese note soltanto nel mese di novembre, quando la UEFA si pronuncerà ufficialmente. L’ipotesi maggiormente accreditata porta a una sanzione di natura pecuniaria compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro, unita a un vincolo operativo per la stagione europea 2027-2028, periodo in cui la lista dei calciatori iscrivibili per le coppe potrebbe subire un taglio passando da 25 a 22 elementi. Sembrano invece scongiurate, al momento, misure punitive più drastiche riguardanti il blocco delle entrate.
La scelta dei vertici di Trigoria riflette una visione pragmatica ma fortemente orientata alle ambizioni sportive. Da ambienti vicini alla società filtra un messaggio chiaro ed emblematico sul fatto che le istituzioni europee preferiscano accompagnare la crescita dei club piuttosto che soffocarne il percorso. La dirigenza giallorossa ha dunque preferito assorbire l’impatto di un sacrificio economico piuttosto che privarsi di pedine fondamentali, mettendo la tutela del percorso tecnico e delle ambizioni sul campo al centro del proprio progetto di rilancio.
Aggiornato al 01/08/2026 11:44
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