Roma vuole il suo stadio nuovo ma sembra che i cittadini non siano d’accordo. Questo ha provocato una serie di scontri ed ora si indaga
Dopo una serie di incontri e conferme sembrava essere arrivati al punto di un vero e proprio copro a corpo per impedire l’apertura dei lavori per la costruzione del nuovo stadio.
Sembra una sceneggiatura di un film eppure è tutto vero: la costruzione dello Stadio di Pietralata – che sembrava essere ormai dato per certo – sta avendo l’opposizione di un corposo numero di abitanti del quartiere che si sono uniti ad un comitato Sì parco, no stadio.
Il motivo è semplice: il comitato, ed i cittadini della zona, non accettano che venga costruita una costruzione di tale portata a discapito del parco adiacente. A parlare e opporsi in prima persona, in qualità di esperto, è stato Mauro Uniformi (presidente degli agronomi) che ha affermato di essere di fronte ad una zona ricca dal punto di vista del patrimonio boschivo. Un’area da tutelare piuttosto che stressare – e decimare – per la costruzione dello stadio.
Si è arrivati allo scontro fisico vero e proprio quando i cittadini hanno fatto scudo con i propri corpi per fermare gli agenti di polizia coinvolti nello sgombero per il ripristino dei lavori al grido di “Facciamo ostruzione!”.
Alcuni cittadini, addirittura, sembrerebbero essersi rivolti proprio verso la società AS Roma che hanno etichettato come “padrona della città” e non sono mancati momenti di tensione che, fortunatamente, non sono esplosi ma che si è contenuto.
Il risultato, però, di tale incontro/scontro è stata una sospensione momentanea – in attesa di indagini – circa la validità della scelta del sito di costruzione e, quindi, c’è (di fatto) una sospensione dei lavori cantieristici.
I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Tra i più fomentati oppositori si sono conclamati un gruppo ambientalista, Nuova Generazione, e non sono mancati rappresentanti politici come Filiberto Zaratti (Europa Verde), Dario Tamburano (M5S) e Stefano Rosati (consigliere comunale, del Municipio XIV, del M5S).
Il comitato ed i cittadini sembrano essere agguerriti e voler continuare ad impugnare l’articolo 40 (del regolamento comunale del verde) che vieta gli abbattimenti degli alberi in periodo di nidificazione (esclusi solo casi di impellenza e sicurezza).
Si deve aggiungere che questa protesta si sta ancorando ad altre manifestazioni simili che stanno interessando altre aree di Roma e che vedrebbero alberi tagliati senza rispettare il mondo animale che considera quegli alberi come casa.
Al sindaco Gualtieri si condanna un uso non congruo dei 100 milioni per il triennio 2025/27 da utilizzare per il verde pubblico che non dovrebbero certamente essere usati per la costruzione di uno stadio.
Aggiornato al 12/05/2025 18:25
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