Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Elfsborg-Roma. I giallorossi sono pronti alla trasferta svedese, ecco le parole del tecnico.
Seconda giornata di Europa League alle porte per la Roma che dopo il pari con l'Athletic Bilbao vuole portare a casa i primi tre punti della stagione.
Roma, le parole di Juric
Questa Roma essendo partita male in Campionato, penserà più al cammino in Europa?
"In campionato siamo partiti male. Ora con queste due partite abbiamo recuperato il treno. Ora vogliamo fare bene anche in Europa. La mia intenzione è cercare di usare tutta la rosa per essere competitivi e freschi perché alla lunga i viaggi si pagano. Noi dobbiamo essere lucidi nelle scelte. Qualcosa voglio cambiare nelle scelte e su chi scenderà in campo".
C'è qualcosa di diverso rispetto all'approccio alla partita? I numeri sono cambiati rispetto ai suoi predecessori..
"Abbiamo trovato avversari con cui siamo riusciti a fare un determinato tipo di possesso. Voglio introdurre aggressività. Loro hanno le qualità Fino ad esso ci è andata bene in queste 3 partite e c'è margine di miglioramento. Sia in fase di riconquista che in fase di possesso. L'idea è quella di pressare perché vogliamo avere noi la palla e il possesso".
IVAN JURIC PENSA ALL’EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come sta Hummels? Entrerà in campo?
"Dobbiamo ancora decidere. Hummles deve ancora mettersi nella condizione di giocare, è uno degli ultimi ad essere arrivati a Trigoria. Lui deve essere pronto e poi non sbagliare niente. Angelino? Recupera abbastanza presto e lui finora ha fatto benissimo. L'ultima partita è un po' sceso ma ci sta. Ora deciderò se farlo partire dall'inizio o a gara in corso".
Cosa ne pensa di mister Oscar Hiljemark?
"Lo volevo al Genoa. Un professionista. Abbiamo avuto un bel rapporto, ma è anche facile. Lui grande professionista e giocatore."
LA GRINTA DI IVAN JURIC CHE CARICA NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa ne pensa dell'Elfsborg?
"Una squadra molto aggressiva e diretta. Nelle partite che ho visto mi è piaciuta tanto. Domani sarà sicuramente una battaglia. Lui essendo molto giovane sta facendo sicuramente un ottimo lavoro".
Partite così a volte vengono sottovalutate...Quali sono le difficoltà che si aspetta?
"Ci sono grandi difficoltà del match, una tra tante il campo sintetico. Lavoriamo forte e con il sorriso e abbiamo fatto anche buoni risultati. Domani è una grande occasione per rafforzare il gruppo e il pensiero che siamo una squadra forte. sicuramente non correi vedere alcun tipo di sottovalutazione della partita".
C'è un motivo per cui non vi siete allenati su questo campo?
"Nono. Nessun motivo se non di tempo. Penso che non vogliamo nessun tipo di scuse per il tipo di campo sul cui ci troveremo a giocare".
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La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.