Ronaldinho, un calciatore tra i più forti di sempre, uno di quelli che sarebbe potuto divenire tra i primi cinque o dieci di sempre. Purtroppo la vita un po sregolata lo ha allontanato da questo super gotha. Ronaldinho però da fine anni novanta fino a circa il 2010, è stato uno dei più grandi di tutti. In funambolo e giocoliere, in grado di far divertire gli spettatori sugli spalti ed i telespettatori di tutto il mondo. Il calciatore carioca infatti era conosciuto in tutto il pianeta. Un brasiliano con la solita grande, ma con una velocità di esecuzione unica.
Il fantasista verdeoro inizia la sua carriera da giovanissimo in Brasile. Sbarca poi in Europa nel Psg, dove esplode in maniera definitiva. Nel 2003 passa per la cifra di 30 milioni di euro al Barcellona, con il quale vince tutto, anche il pallone d’oro. Con la sua Nazionale vince il Mondiale. Dopo passa al Milan, e dopo qualche anno torna nella sua terra natia, dove chiude la carriera nel gennaio del 2018.
Dopo ina carriera fatta di tantissimi “alti”, Ronaldinho è stato protagonista di un declino senza fine. Forse l’ultimo episodio è proprio questo. Il brasiliano è finito in carcere lo scorso 6 marzo in Paraguay, per essere entrato nel paese sudamericano con passaporto falso, insieme a suo fratello Roberto de Assis. Ronaldinho festeggia quindi i suoi 40 anni in carcere dietro le sbarre. Un fuoriclasse che ha toccato il punto più basso della sua vita.
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