Adesso però c'è stato l'addio, come è andata?
"Evidentemente la società voleva cambiare tanto, qualcuno di noi è rimasto solo perchè aveva il contratto. Io sarei rimasto a Salerno, nonostante le tante voci sulla scelta di non rinnovare. A fine gennaio, a 34 anni e con una famiglia dietro, non posso sentirmi dire "O vai a Cagliari o ti mettiamo fuori lista".
Ho un figlio che va alle scuole elementari, mi trovo bene a Salerno, dopo centinaia e centinaia di partite in A e tra i professionisti ero pronto a dare una mano pure se non avessero rinnovato. Ma non mi aspettavo un trattamento così. Ringrazio il Cagliari, ci mancherebbe, ma la mia testa era tutta dedicata alla Salernitana.
La Salernitana era il mio paradiso. Mia moglie Anita è molto triste, la mia famiglia è stata accolta benissimo e nessuno si aspettava uno stravolgimento del genere nell'arco di 48 ore. Giovedì sono andato a prendere le bimbe a scuola, ci siamo commossi quando le maestre le hanno abbracciate e salutate con affetto. E, nel mio cuore, l'amarezza e la rabbia aumentano.
Sono marito, sono padre, non mi aspettavo un trattamento del genere. Accetto le scelte del presidente, anzi lo ringrazio per avermi fatto vivere l'anno più importante della mia carriera. Estendo il ringraziamento a Nicola, Colantuono, Sabatini, lo staff medico, i fisioterapisti, i miei ex compagni ai quali voglio veramente bene."Salernitana, Radovanovic si sfoga: "Fa male essere trattati così!"

Adesso però c'è stato l'addio, come è andata?
"Evidentemente la società voleva cambiare tanto, qualcuno di noi è rimasto solo perchè aveva il contratto. Io sarei rimasto a Salerno, nonostante le tante voci sulla scelta di non rinnovare. A fine gennaio, a 34 anni e con una famiglia dietro, non posso sentirmi dire "O vai a Cagliari o ti mettiamo fuori lista".
Ho un figlio che va alle scuole elementari, mi trovo bene a Salerno, dopo centinaia e centinaia di partite in A e tra i professionisti ero pronto a dare una mano pure se non avessero rinnovato. Ma non mi aspettavo un trattamento così. Ringrazio il Cagliari, ci mancherebbe, ma la mia testa era tutta dedicata alla Salernitana.
La Salernitana era il mio paradiso. Mia moglie Anita è molto triste, la mia famiglia è stata accolta benissimo e nessuno si aspettava uno stravolgimento del genere nell'arco di 48 ore. Giovedì sono andato a prendere le bimbe a scuola, ci siamo commossi quando le maestre le hanno abbracciate e salutate con affetto. E, nel mio cuore, l'amarezza e la rabbia aumentano.
Sono marito, sono padre, non mi aspettavo un trattamento del genere. Accetto le scelte del presidente, anzi lo ringrazio per avermi fatto vivere l'anno più importante della mia carriera. Estendo il ringraziamento a Nicola, Colantuono, Sabatini, lo staff medico, i fisioterapisti, i miei ex compagni ai quali voglio veramente bene."Autore

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