Alla Salernitana tiene banco la questione stadio, la società granata ne vorrebbe la proprietà ma la Regione Campania s'è detta contraria, deve partecipare anche il Comune. Ecco cosa succederà.
Un anno e mezzo, questo è il tempo che ci vuole per ristrutturare l'Arechi, portarlo a 38.000 posti, 2100 per gli ospiti spostati nei distinti, costruire un'area apposita per i distinti e realizzare punti di svago per i tifosi.
Questo è il progetto per il nuovo stadio di Salerno, ma nel frattempo serve un campo provvisorio.
Ci sono problemi per il Volpe, così il Sindaco di Napoli ha indicato nell'area di Fuorni il terreno ideale per un campo provvisorio, 15.000 posti di cui mille per gli ospiti.
Discorso diverso per la Curva Nord, che non sarà riaperta prima della fine dell'anno, ma ha senso - si domanda Iervolino - investire tanti soldi per riaprirla, dopo diciassette anni, per sei o sette partite?
Dunque sarebbe più equo aspettare i lavori di restyling dell'intero Arechi.
Coi proprietari del Mary Rosy è stato rinnovato l'accordo per il centro sportivo granata, giacché mancano gli accordi per costruirlo altrove.
Il Vestuti? Nonostante le promesse di De Luca, per motivi burocratici l'impianto ubicato in centro città non sarà disponibile per le partite interne della Salernitana durante i lavori all'Arechi, anche perché per lo storico impianto ci sono sì progetti rimasti al palo ma solo per il parcheggio esterno e non per l'impianto interno, che necessita invece di pesanti lavori di ristrutturazione.
I tifosi, dal conto loro, vorrebbero che venisse recuperata la struttura anche per una questione di decoro cittadino ma al momento è tutto fermo,
spetterà alla Legge dire l'ultima parola.
