Nela ha rilasciato un'intervista dove parla del suo primo approccio nel mondo del calcio senza peli sulla lingua: "Mi avevano scartato perché troppo magro".
L'ex difensore di
Genoa,
Roma e
Napoli Sebastiano Nela, conosciuto come
Sebino, ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto pungenti e provocatorie riguardanti in primis il suo approccio con il mondo del calcio, ed in seguito il rigore non calciato da
Falcao nella finale di
Coppa dei Campioni contro il
Liverpool. Nella capitale venne amato ed apprezzato visti i suoi 11 anni trascorsi con addosso la maglia giallorossa, tant'è che
Antonello Venditti gli dedicò addirittura una canzone dal titolo "Correndo correndo".
Le parole di Sebino Nela
Nela ha iniziato la sua intervista parlando di quello che è stato il suo primo approccio con il mondo del calcio, ma lo fa con alcune dichiarazioni molto schiette, dirette e senza peli sulla lingua: "Raccomandato. Mi avevano scartato perché troppo magro, mise una buona parola un amico di papà ch’era maschera a
Marassi".
Successivamente, è tornato sulla finale dell'allora Coppa dei Campioni contro il Liverpool, nella quale uno dei giocatori più rappresentativi come Falcao si rifiutò di tirare il rigore a causa di un infortunio. Questo episodio ancora oggi non è stato digerito da tanti tifosi giallorossi tra cui lo stesso Sebino Nela: "Mi arrabbiai molto perché era un riferimento.
Se a casa i miei figli hanno un problema vengono da me, sul lavoro nei momenti delicati si conta su chi ha pià conoscenze e competenze: noi, quella sera, gli abbiamo chiesto aiuto ma lui si è chiamato fuori. Perdonato? Ha detto che si è pentito. Dopo quarant’anni...Diciamo che si è pentito tardi".
