RADUNO A COVERCIANO GIUGNO 2025. NELLA FOTO LUCIANO SPALLETTI PREOCCUPATO PER I TANTI INFORTUNI DEGLI AZZURRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’ex allenatore di Inter, Roma, Napoli e della Nazionale, Luciano Spalletti, è tornato a parlare ai microfoni dopo l’esonero, vari i temi toccati.
Luciano Spalletti, ormai ex CT della Nazionale italiana, ha parlato ai microfoni come ospite al programma “#Nonsolomercato” su Rai2 condotto da Paolo Paganini, il tecnico toscano ha parlato del suo recente passato e sul futuro.
LUCIANO SPALLETTI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In seguito le parole dell’ex CT della Nazionale Italiana:
Sull’esonero
Come sto vivendo questo momento? Purtroppo, quanto è accaduto non mi passa e non mi passerà mai – dichiara il tecnico toscano, come riporta Gazzetta.it -. Sono un uomo che fa le cose in base ai sentimenti, non in base agli interessi. Con la Nazionale ho provato la sensazione di essere in paradiso. Ce l’ho messa tutta. Non sono riuscito a dare niente. Sono dispiaciuto per aver deluso le aspettative. Mi prendo tutte le responsabilità. Avevo scelto io i calciatori, la Federazione mi ha sostenuto. Sono dispiaciuto per i tifosi. Non ho contribuito alla crescita della. Nazionale. Nulla mi scivola addosso, tutto mi consuma”.
Su Gattuso e la qualificazione ai Mondiali
“Sicuramente Gattuso riuscirà a centrarla. Ci conosciamo bene da tempo, ci stimiamo. Mi ha telefonato. Siamo simili: passionali e molto dediti. Sono uno di quelli che sostengono che il calcio sia semplice, ma bisogna avere idee e passione. Il tempo è una insidia per chi allena la Nazionale, ma una caratteristica che mi riconosco è quella di riuscire a creare un rapporto di sintonia con la squadra. Purtroppo, non sono stato in grado di trasmettere ai giocatori il bene che volevo. Solo attraverso l’unione si riesce a fare uno scatto importante. I giocatori bisogna farli sentire compatti e tutti un po’ speciali, questo ti dà la forza per vincere. Io non ci sono riuscito”.
Sulla Serie A
“Le favorite sono le solite Napoli, Inter, Milan e Juve, ma spero ci sia qualche squadra che riesca a inserirsi nella corsa, come Roma e Lazio. Sono contento del ritorno di Sarri e di Allegri, li stimo moltissimo. Sono curioso di vedere cosa farà Gasperini lontano da casa sua, in una piazza importante come Roma. Il Napoli ha basi importanti, la società ha lavorato benissimo. È la favorita”.
Su Retegui in Arabia
“Quale calciatore mi avrebbe fatto comodo in Nazionale? Avevo convocato Pio Esposito, Leoni. Il mio cruccio è non aver portato nessuno dalla Serie B. Se convocherei Retegui che è andato in Arabia? Ormai bisogna essere aperti, non è possibile scartare perché non sono molti i giocatori convocabili. Oggi si può scegliere su 50 non su 500 come in passato. Anche chi ha fatto scelte bizzarre non può essere scartato”.
Sul futuro
“Non ho preferenze di nessun genere. Attendo gli eventi con assoluta tranquillità. Per superare la brutta figura che ho fatto ci vuole qualcosa di clamoroso. Devo ricreare un clima di affetto, riuscire ad essere compatto con i miei calciatori e fare risultato. Il calcio vive di risultati. Già precedentemente ho imparato nuove cose da allenatori emergenti. Il calcio è semplice, ma la semplicità è solo un punto di partenza, non di arrivo”.
Aggiornato al 12/08/2025 16:02
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