ANTONIO VERGARA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Vergara risponde alle parole della nuotatrice Curtis sul piedistallo dei calciatori: “Un po’ ha ragione, ma io ricordo da dove sono partito”.
MASSIMILIANO ALLEGRI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ha fatto discutere nei giorni scorsi la durissima presa di posizione di Sara Curtis, primatista mondiale nei 50 dorso e stella del nuoto italiano. L’atleta azzurra aveva sollevato una polemica verso l’atteggiamento elitario e snob recepito all’interno del mondo del calcio nei confronti delle altre discipline sportive.
Nel suo intervento, la Curtis ha sottolineato come l’enorme peso mediatico e storico del pallone non giustifichi commenti ignoranti o atteggiamenti di superiorità, evidenziando il contrasto tra l’umiltà dimostrata da campioni di altri sport, come Jannik Sinner, e la ritrosia dei calciatori nel mostrare rispetto o fare complimenti agli atleti di altre discipline.
Ai microfoni de Il Mattino, la risposta di Antonio Vergara non si è fatta attendere. Il calciatore ha scelto la via del confronto aperto, dando in parte ragione alla nuotatrice senza nascondersi dietro frasi di circostanza.
Vergara ha ammesso che in diversi contesti si assiste a scene esagerate attorno alla figura dei calciatori, trattati spesso dall’opinione pubblica e dai tifosi alla stregua di divinità. Allo stesso tempo, il giocatore ci ha tenuto a precisare la propria posizione personale, ricordando quanto sia fondamentale mantenere l’umiltà e il contatto con la realtà. Di seguito la replica del giocatore partenopeo:
“Un po’ ha ragione perché pure io non condivido certe scene: a volte quando vedono un calciatore per strada credono di vedere il Papa. Ma non lo siamo. Però io su un piedistallo non ci sto e non mi sento di esserci anche perché fino a poco fa ero io quel bambino che chiedeva un autografo e faceva la foto.”
Aggiornato al 29/08/2026 16:32
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