Vlahovic sveglia il can che dorme e destabilizza una situazione già fragile con un like di troppo. Per questo il rapporto con la Juve è al limite.
DUSAN VLAHOVIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un cuore può pesare quanto un macigno, soprattutto se pubblicato nel momento sbagliato e sull’account sbagliato. È bastato un “mi piace” per far esplodere definitivamente una situazione già tesissima. Il like incriminato è quello di Dusan Vlahovic al post celebrativo di Jude Bellingham dopo la vittoria del Real Madrid sulla Juventus.
Non c’era bisogno di parole. Sui social basta un gesto a spalancare il sipario su un malessere che si trascina da mesi. E se da Miami la Juve è tornata con una delusione sportiva cocente, a pesare di più, ora, sono i segnali extra campo. Quelli che raccontano di un Vlahovic sempre più ai margini del progetto, isolato nello spogliatoio e sgradito a una parte sempre maggiore del tifo bianconero.
Damien Comolli, neo-direttore generale, ha provato a glissare. «Non è il momento di parlare delle individualità». Ma il caso è scoppiato lo stesso, perché Dusan ha continuato a parlare, senza parlare. Il Mondiale per club lo ha visto partire spesso dalla panchina, chiudere con due gol ininfluenti e un litigio in campo con Kenan Yildiz che ha fatto discutere più delle sue prestazioni. La reazione stizzita verso il compagno, dopo un passaggio sbagliato a partita ormai compromessa, è stata l’ennesima crepa in una stagione in cui Vlahovic non è mai riuscito a cucirsi addosso la maglia numero 9 come avrebbe voluto.
IGOR TUDOR E DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In realtà, la Juventus aveva già tracciato da tempo la linea. Cessione in estate, riduzione del monte ingaggi, ristrutturazione dell’organico. Ma il piano si è fatto più complicato del previsto. Vlahovic ha rifiutato il Fenerbahce, non convinto né dal progetto tecnico né dalla destinazione. E ora aspetta una proposta all’altezza delle sue ambizioni e del suo ingaggio da oltre 10 milioni lordi a stagione. Un nodo pesante per la Juventus, che ha bisogno di liquidità e di liberarsi di contratti fuori scala per i nuovi parametri societari.
Nel frattempo, Comolli ha iniziato a muovere le prime pedine. Jonathan David è arrivato per raccogliere l’eredità tecnica di Dusan. Ma serve ancora una soluzione per chiudere la transizione senza traumi. L’incontro con l’agente dell’attaccante serbo sarà decisivo per trovare un compromesso. Sembra essere l’unica via per evitare che il rapporto si chiuda nel modo peggiore.
Vlahovic, dal canto suo, non sembra disposto a fare sconti. Resterebbe volentieri un altro anno per poi liberarsi a parametro zero, una prospettiva che spaventa e irrita i vertici bianconeri. Ma in un calcio in cui ogni mossa viene soppesata, commentata, sezionata, anche un semplice like può far capire molto più di mille dichiarazioni. E il messaggio, stavolta, è chiaro: tra Vlahovic e la Juventus è iniziato il count down.
Aggiornato al 02/07/2025 13:20
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