Nella sua intervista rimproveri a Donnarumma, complimenti per Pioli e un abbraccio a Mihajlovic.
Diego Abatantuono, dopo la parentesi del Milan Cinese e dopo i successi sul campo dell’era Pioli Maldini, è tornato più tifoso che mai del suo amatissimo Milan e in un’intervista a “La Repubblica” parla di
Donarumma,
Pioli e Mihajlovic. Queste le sue parole:
“Penso a
Donnarumma. È andato via lasciando sei milioni per prenderne un paio di più, poteva essere una bandiera rimanendo e invece ora agli occhi del mondo è il pirla che ha abboccato agli interessi del procuratore.
Il
Milan è uno dei club più virtuosi.. vincere così sarebbe l'unico modo di cambiare questo mondo. Ma se accadesse, il merito è di Pioli, il miglior allenatore italiano in assoluto, lo dimostra il fatto che non se lo fila nessuno.
Vinci venti partite senza Ibra e parlano solo di Ibra, e lui non se la prende. Ha iniziato coi migliori andati via e sapendo che altri partiranno, ha giocato con formazioni assurde e tutti infortunati, nessuno ha fatto quel che ha fatto lui con la squadra a disposizione: merita già da ora la Panchina d'oro. Se vinciamo lo scudetto per metà è suo, il resto se lo spartiscono giocatori e dirigenti”.

Riguardo a
Mihajlovic: “Non lo conosco di persona ma penso abbia tutto per vincere di nuovo la sua battaglia. E sarebbe bello poi raccontarla in un film dal lieto fine, anche se io per età non potrei interpretarlo. Dai giocatori immagino un gran finale di stagione per mostrargli affetto, vincere lunedì, per noi del Milan, sarà ancora più difficile. Ma non m'importa della partita, che vinca il migliore ma soprattutto che guarisca il migliore. Cioè Sinisa”.
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