Adani, opinionista TV, rincara la dose dopo il ko contro la Lazio: "Chi si prende la responsabilità per questa situazione?".
Adani
I dissapori tra Lele Adani e Max Allegri risalgono a tanto tempo fa.
Una situazione quella dell'ex calciatore e dell'attuale allenatore della Juventus, che torna frequentemente di attualità.
La sconfitta dei bianconeri contro la Lazio, arrivata all'ultimo secondo per via del goal di Marusic riaccendono la polemica.
"Nessuna colpa dei calciatori"
Intervenuto a 'Rai Sport', Lele Adani certifica che i calciatori della Juventussono incolpevoli rispetto al momento di difficoltà che stano vivendo.
"Io non riprendo le parole di Allegri, io esprimo un mio concetto: i giocatori non hanno colpa perché sono scarsi, quindi i nazionali brasiliani Bremer, Danilo, sono peggio di Gila e Casale. Rabiot che fa la Finale del Mondiale con la Francia e Locatelli che è campione d'Europa sono peggio di Cataldi e Kamada. Chiesa che è il nostro miglior talento italiano è peggio di Castellanos. Quindi giocatori sono scarsi e non hanno colpa".
"Ha preso 70-80M€"
Adani sottolinea poi l'ingaggio dell'allenatore livornese percepito alla Juventus:
"L'allenatore che negli ultimi 10 anni, per 9 ha preso il contratto dalla Juve, quindi, ha ragione lui. Contro Allegri vince sempre Allegri, perché è uno che vinto sei Scudetti (uso le sue parole). Negli ultimi 10 anni avrà preso 70-80 milioni di euro, come può competere con degli opinionisti, ha sempre vittoria lui. Quindi non ha colpa lui...".
"Di chi sono le responsabilità?"
Adani si interroga anche sulle responsabilità di questa situazione:
"La Società è appena cambiata, quindi non ha colpa Giuntoli. Quindi chi parla ai 12 milioni di tifosi della Juventus? Chi ha colpa? Chi esce e prende le colpe per questo scempio? Perché questo è il percorso che sta facendo la Juventus. Attenzione, non gli ultimi due mesi, ma tre anni".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.
Il difensore austriaco era passato anche dalle valutazioni di Juventus e Atalanta. Il club friulano è stato quello che ha trasformato l'opportunità in un contratto.