L’Atalanta di Jurić è ancora imbattuta in campionato, ma nelle ultime partite sta trovando difficoltà nel far gol. Cosa sta succedendo?
L’Atalanta è una squadra che negli anni ha dimostrato di essere incredibilmente precisa in fase realizzativa.
Una valanga di reti segnate ogni anno, un vero e proprio marchio di fabbrica della Dea in queste stagioni.
Non a caso, con questo approccio, è arrivata la vittoria di una competizione europea come l’Europa League.
È strano pensare di dover parlare dell’Atalanta ma analizzando una pericolosa e inaspettata sterilità offensiva.
6 reti nelle ultime 7 partite sono un dato quasi drammatico, aggravato dai 5 pareggi di fila arrivati di recente.
IVAN JURIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Particolarmente preoccupanti sono il numero di expected goals registrati contro la Lazio e contro lo Slavia Praga. 2.18 contro i biancocelesti, 2.59 in Champions League.
Alla luce di questi dati vanno aggiunti grandi interventi da parte delle difese o dei portieri avversari, senz’altro, ma ciò non toglie la poca freddezza al momento del tiro.
In campionato 13 reti, come pressoché quelle previste (13.3 XG sino ad oggi, 3⁰ migliore in Serie A). In un certo senso si riesce a raccogliere ciò che si semina quindi.
Il problema è come poi crescano queste piantagioni in area di rigore, se non frenate sul nascere prima. 4.8 tiri in porta per partita, che li classifica al 6⁰ posto in campionato.
Inoltre è da specificare che le grandi occasioni mancate siano 16, su questo la Dea si classifica al terzo posto in campionato.
Vero che i bergamaschi abbiano la media di 1.4 gol segnati a partita (4⁰ miglior squadra in Serie A) e un totale di 13 reti realizzate, ma è fondamentale dire che 7 reti siano arrivati in 2 match:
Nel 4-1 contro il Lecce e nel 0-3 contro il Torino. Dati dunque gonfiati o leggermente falsati potremmo dire. Una rappresentazione più accurata (e forse assoluta) la troviamo in Europa.
Se in Italia può ancora venir perdonata questa ridotta capacità di andare a rete, in Champions League la musica è diversa. 2 reti segnate, ma ben 6,1 quelle previste.
Non a caso lo stesso Jurić ha detto che la squadra crea molte occasioni, ma il problema è finalizzarle. 4 punti raccolti in 3 partite in Europa, che li classifica al 17⁰ posto.
La squadra del tecnico croato è vero che sia imbattuta in campionato, ma è da dire che sarebbero potuti arrivare molti più punti.
Sono complici un cambio in panchina e l’addio di Retegui, che stanno portado a un inevitabile periodo di rodaggio ma che con il tempo potrebbe regalare grandi gioie ai tifosi.
Serve tempo e molta pazienza, in situazioni simili intestardirsi peggiora solo la situazione. Prima o poi arriveranno i gol.
Aggiornato al 31/10/2025 11:41
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