Atalanta, flop nel mercato d'attacco: da Raspadori a Maldini

DiMichele Capolupo·Pubblicato
Atalanta, flop nel mercato d'attacco: da Raspadori a Maldini
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La situazione dell'Atalanta in questo momento è senza dubbio complessa, con una serie di eventi sfortunati e problematiche legate al mercato che hanno influenzato pesantemente la stagione. La perdita di Gianluca Scamacca dopo appena un minuto di gioco al ritorno dall'infortunio al crociato è un episodio emblematico di come la sfortuna possa cambiare improvvisamente le sorti di una squadra. Dopo mesi di recupero, l’attaccante non è riuscito nemmeno a completare il suo rientro, e questo ha messo a dura prova le speranze dell'Atalanta di mantenere una posizione di vertice.

Una perdita importante

Il suo infortunio ha fatto il paio con una fase critica della stagione per la squadra di Gian Piero Gasperini. Dopo essere stata al vertice e aver vantato il miglior attacco del campionato, l'Atalanta ha visto crollare la propria efficienza offensiva, scivolando in terza posizione e finendo con tre partite consecutive senza segnare, con soli 5 tiri in porta in queste gare. Un calo drastico che ha ridotto sensibilmente le sue chance di lottare per il titolo.

Il mercato mancato

Nonostante le dichiarazioni chiare di Gasperini a dicembre, la squadra non è riuscita a completare il mercato di gennaio come sperato. Il tecnico aveva indicato la necessità di rinforzare il reparto offensivo, soprattutto con giocatori di esperienza in grado di fare la differenza in una stagione così intensa. Il mercato di gennaio ha visto alcune trattative in ballo, ma senza un esito positivo. Tra i nomi monitorati c'erano Domenico Berardi, Giacomo Raspadori e Beto, giocatori che sarebbero potuti essere il rinforzo ideale per una squadra in piena lotta per il vertice. Tuttavia, nessuna di queste operazioni si è concretizzata, lasciando l’Atalanta senza attaccanti di spessore.

Gli arrivi che non hanno convinto

A gennaio, l'Atalanta ha puntato su Paolo Maldini, giovane talento che non ha però trovato la giusta dimensione nella squadra. Nonostante il suo ampio monitoraggio da parte della dirigenza, il ventitreenne non ha ancora realizzato gol o assist in 5 presenze, e Gasperini ha faticato a trovargli un ruolo fisso in campo. L’esperimento di utilizzarlo come punta non ha portato i risultati sperati, e la mancanza di gol è stata evidente. La stessa cosa si può dire per Samardzic, che non segna da fine ottobre e non riesce a integrarsi nel gioco della squadra.

I problemi di De Ketelaere e il calo del tandem Retegui-Lookman

Un altro problema per l'Atalanta riguarda il rendimento di Charles De Ketelaere, che è in una profonda crisi. L'ultimo gol del belga risale al 22 dicembre 2024, lo stesso giorno dell'ultima vittoria casalinga della Dea. Anche i titolari Retegui e Lookman, che fino a un mese fa erano il tandem più prolifico in Serie A, non sono più riusciti a segnare. La loro flessione, unita a quella di altri giocatori chiave, ha accentuato il problema offensivo della squadra.

La mancanza di alternative di qualità

A complicare ulteriormente la situazione è la mancanza di alternative valide dalla panchina. Luis Muriel, che negli scorsi anni è stato un fattore determinante, non fa più parte del progetto, così come Niccolò Zaniolo, partito per Firenze. Senza rinforzi di qualità e senza un attaccante in grado di cambiare le partite come facevano loro, l'Atalanta è rimasta con pochi strumenti a disposizione per risolvere i suoi problemi offensivi. La squadra di Gasperini si ritrova quindi in un momento di grande difficoltà, con un attacco in crisi e una mancanza di alternative valide in panchina. Il futuro dell'Atalanta dipenderà molto da come la squadra saprà reagire a questa situazione, ma con il mercato che ha chiuso senza un adeguato rinforzo, la strada per tornare a lottare per i vertici si complica ulteriormente.  
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Michele Capolupo
Michele Capolupo

Redattori

Redattore sportivo specializzato nel mondo del calcio. Si occupa principalmente di Serie A, attualità e calcio internazionale.

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