Il tecnico dell'Atalanta Gianpiero Gasperini ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della sfida contro il Bologna, vinta per 2 a 0.
Il tecnico dell'Atalanta Gianpiero Gasperini ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della sfida contro il Bologna, vinta per 2 a 0. Tra i temi affrontati, l'importanza della vittoria contro felsinei, il ritorno dopo tanto tempo al gol e la prestazione di Retegui.
L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Gasperini: "Dobbiamo vincere almeno 3 partite"
Il tecnico dell'AtalantaGianpiero Gasperini ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della sfida contro il Bologna, vinta per 2 a 0. Tra i temi affrontati, l'importanza della vittoria contro felsinei, il ritorno dopo tanto tempo al gol e la prestazione di Retegui.La vittoria in uno scontro diretto ha un importanza fondamentale
"Indubbiamente vinci uno scontro diretto a sei giornate dalla fine, la matematica conferma l'importanza del successo. Dobbiamo vincere almeno 3 partite, se fossimo capaci di fare un grande risultato a Milano sarebbe più facile, altrimenti dovremo trovare punti in casa. Tutte le vittorie cambiano la stagione, ne abbiamo fatte 18, che sono davvero tante per la forza e l'equilibrio degli avversari".
Le condizioni di Kolasinac
"Dobbiamo vedere i prossimi giorni, sicuramente è interessato il ginocchio. Vedremo".
Aver segnato subito ha messo la partita nelle condizioni giuste
"Aver segnato subito ha messo la partita nelle condizioni giuste, il gol di Pasalic ci ha permesso di fare un altro tipo di partita, sicuramente l'aver sbloccato la partita è stato un segnale forte".
La prestazione eccellente di Retegui
"Il gol è stato molto bello, è chiaro che l'assist è stato un segnale di grande caparbietà".
Abbiamo fatto sempre qualcosa in più rispetto all'avversario
"Abbiamo battuto Juventus e Bologna, era meglio non perdere contro Fiorentina e Lazio. Dispiace perché in tutte queste partite che ho nominato, ci metto dentro anche l'Inter, abbiamo fatto sempre qualcosa in più rispetto all'avversario. In questo tipo di partite l'episodio cambia. Il risultato fa vedere le cose in modo diverso, ma la maglia sudata c'è sempre stata".
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Giuntoli conferma la fiducia nell'allenatore dopo il ko contro il Parma, ma Sport Mediaset indica l'ex Milan come possibile successore. Kairat e Monza saranno due appuntamenti importanti.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.