Guglielmo Stendardo, calciatore e avvocato, ha ripercorso alcune tappe di vita risalendo al periodo in cui rivestita la maglia dell'Atalanta.
L'ex difensoreGuglielmo Stendardo, ora tecnico del Valmontone con nove punti di distacco sulla seconda, ha parlato ai taccuini di Gazzetta dello Sport. Prima calciatore e avvocato, ha ripercorso la sua carriera soffermandosi sui tempi di quando rivestiva la maglia dell'Atalanta: dove incontrò Gian Piero Gasperini.
LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, le parole di Guglielmo Stendardo
Alcuni ricordi e tappe di vita sono state ripercorse oggi dall'ex difensore. Gasperini aveva un occhio di riguardo per Stendardo, tanto da considerarlo il "più bravo in campo." L'ex difensore parla in nome dei tempi che furono, cita Gasperini: "Fece capire che - prosegue - il ciclo era finito e lui voleva cominciarne uno nuovo con i giovani. Sul campo è il più bravo: idee, duelli, fisicità, uno contro uno, rischio, fase offensiva e tanti attaccanti."
Sulla sua esperienza da allenatore del Valmontone si dice "felice", in quanto: "Manolo Bucci è un presidente ambizioso. Le confesserò che il campo è la cosa che mi esalta di più. Mi piace trasferire ai giovani la mia esperienza. Quando alleno mi sento bene". Il riferimento in panchina di Stendardo si rifà a Inzaghi: "Simone Inzaghi: siamo rimasti amicissimi dalla Lazio e - ha concluso - ci sentiamo di continuo. Mi dà pure dei consigli. È un esempio, anzi un fenomeno. Credo che vincerà, anche se non può sbagliare."
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